Napoli, un libro e un luogo per ritrovarsi e resistere: è «The Book Lounge»
L'iniziativa nata da un'idea di Elena Monopoli e Mirta Robiony coinvolge sempre più appassionati
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Napoli, un libro e un luogo per ritrovarsi e resistere: è «The Book Lounge»
di Roberto CaliseL'iniziativa nata da un'idea di Elena Monopoli e Mirta Robiony coinvolge sempre più appassionati
Sul biglietto online non c’è scritto il luogo, solo il quartiere. Chi capiterà di incontrare e dove, è un mistero che solo poche ora prima sarà svelato. Sembra quasi la trama di un giallo, invece è l’introduzione ad una delle attività più in voga degli ultimi mesi a Napoli: The Book Lounge, che “nasce da un’esigenza molto personale: creare il tipo di spazio che noi stesse cercavamo senza trovarlo”, raccontano le fondatrici Elena Monopoli e Mirta Robiony. Un passato per entrambe fra moda ed imprenditoria, da qualche tempo positive e sempre sorridenti agitatrici di una realtà culturale che si sta rapidamente affermando per “mettere in relazione persone, idee e città, dove la lettura è un punto di partenza e non un’attività solitaria”.
Il concetto alla base è semplice: ogni mese ci si riunisce dal vivo per confrontarsi su un libro uguale per tutti. Già, perché il lusso della nostra epoca non sono più tanto abiti firmati o l’ultimo modello di smartphone: è il tempo. “Oggi siamo costantemente connessi, ma raramente davvero presenti. Leggere un libro e discuterne dal vivo è quasi un piccolo atto di resistenza: è dedicare tempo all’ascolto, al confronto, alla possibilità di cambiare idea”, continuano Mirta ed Elena che, dopo anni trascorsi in varie realtà europee, non volevano rassegnarsi “ad una Napoli raccontata sempre attraverso gli stessi cliché. C’è molto di più: una città contemporanea, complessa, internazionale, piena di energie e linguaggi diversi. L’obiettivo non è creare soltanto un club di lettura, ma una comunità culturale”.
Qualcosa che sta riuscendo con un crescente seguito, ovviamente calando quest’operazione dal sapore antico in un contesto moderno: un’accattivante pagina Instagram (grazie all’agenzia di comunicazione “Bottega noce”, anch’essa tutta al femminile), una seguita newsletter su Substack, e un rapporto quasi simbiotico con Napoli. Infatti, ogni appuntamento (o meglio, capitolo) è un’occasione per scoprire una diversa location attinente al libro scelto.
“Testi e luoghi per noi sono inseparabili. Tutti i capitoli nascono pensando a un dialogo tra il tema che vogliamo esplorare e lo spazio che ci ospiterà. L’obiettivo è anche raccontare un altro lato di Napoli, portando le persone in posti che spesso non conoscono o invitandole a guardare luoghi familiari con occhi diversi”. Così, per confrontarsi su “Kitchen confidential” di Anthony Bourdain ci si è incontrati da Mar Limone, discutendo con la chef stellata Marianna Vitale; da Lento Hi-Fi Bar per “Alta fedeltà” di Nick Hornby; i Magazzini Fotografici per analizzare il Premio Strega 2026, “Le perfezioni” di Vincenzo Latronico, e altro ancora.
“In autunno, dopo la pausa estiva, continueremo a esplorare nuovi angoli della città e daremo più spazio alle contaminazioni con cinema, musica, arte, gastronomia e incontri con ospiti”, spiegano le due fondatrici. “Poi, vorremmo andare oltre il classico appuntamento mensile: come il nostro primo ritiro letterario lo scorso giugno”, dove in una location bella quanto isolata ad Ischia ci si è confrontati su “L’anno del pensiero magico” di Joan Didion, alternando cene di socializzazione ad una sessione di yoga mattutino, guidata dall’italo-americana Luisa Fiorino. “La nostra intenzione è far evolvere il progetto senza mai renderlo prevedibile: ogni capitolo deve avere una propria identità e conservare un elemento di sorpresa”.
Per ora, ci si è goduti qualche lettura estiva sotto l’ombrellone, e i suggerimenti non sono mancati. “Nella nostra ultima newsletter su Substack abbiamo raccolto più di cinquanta titoli. Tuttavia”, concludono Elena e Mirta, “un consiglio: leggere soltanto quello di cui si ha davvero voglia. Rivendichiamo serenamente il diritto ad abbandonare un testo quando non lo sentiamo giusto per noi. Abbiamo scelto di non avere un libro del mese ad agosto per lasciare alla community la massima libertà di seguire la propria curiosità. Al ritorno dalle ferie ognuno porterà la propria esperienza e ne discuteremo, come sempre, tutti insieme”.
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15 settembre 2026
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