Supercinema, nuova vita grazie al Nest. E il teatro si fa anche sui vecchi tram
San Giovanni a Teduccio, già raccolti circa 800.000 euro dei 2.500.000 necessari al completo recupero della struttura
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Supercinema, nuova vita grazie al Nest. E il teatro si fa anche sui vecchi tram
di Stafano de StefanoSan Giovanni a Teduccio, già raccolti circa 800.000 euro dei 2.500.000 necessari al completo recupero della struttura
Chiuso per quarantaquattro anni, con un cancello ormai invisibile e le sterpaglie che avevano trasformato i suoi spazi esterni in una giungla. Ma dal dicembre del 2025 il Supercinema di San Giovanni a Teduccio, che si affaccia sull’omonimo corso parallelo al mare della zona orientale di Napoli, è stato affidato dal Comune alla battagliera squadra del Nest.
Così Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo, Giuseppe Gaudino e Giuseppe Miale di Mauro hanno iniziato la raccolta dei soldi (già rastrellati circa 800.000 euro sui 2.500.000 necessari al recupero della struttura) e occasione migliore per mostrare il luogo e parlare dei progetti non poteva essere che la presentazione della nuova stagione del Nest di Via Martirano, poche centinaia di metri più in là. «Al momento – spiega Francesco Di Leva – non è facile prevedere la data in cui questo lavoro sarà completato. Speriamo in due anni. Il Comune, a partire dal sindaco Manfredi, ci sta dando una grande mano. Ma esistono procedure burocratiche da rispettare e i tempi necessari alla Sovrintendenza per rilasciare i permessi. Causa di slittamenti, ma anche di quelle necessarie tutele che hanno impedito al Supercinema, da noi ribattezzato SuperNest, di diventare un supermercato. Lavoreremo quindi per lotti da aprire progressivamente alla città».
«A partire dal foyer – continua Adriano Pantaleo – dove creeremo uno spazio di co-working aperto dalla mattina e in cui ospitare anche gli studenti della vicina sede della Federico II, con un bistrot per pranzo e cena. Poi puliremo l’arena esterna da circa 200 posti in cui già a fine ottobre daremo il via alle proiezioni di alcuni film. Uno spazio con tre ingressi, dal Corso San Giovanni, ma anche dalla più interna Taverna Del Ferro, che verrebbero così finalmente connessi».
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E la grande sala cinematografica? «Sarà l’ultimo step della ristrutturazione – aggiungono Miale Di Mauro e Gaudino – con la ricostruzione del palcoscenico per il teatro e la creazione di due spazi più piccoli nell’ex galleria, autonomi ma anche riaggregabili per gli eventi più importanti».
Certo gli altri 1.700.000 euro da trovare non sono uno scherzo. «Ma, paradossalmente - sottolineano Di Leva e compagni – è la cosa che ci preoccupa di meno, visti i grandi sponsor pronti a investire sul progetto». Il cui aperitivo saranno spettacoli in vecchi tram sulla rotta San Giovanni-Piazza Garibaldi e la proiezione di film muti sull’ingresso del SuperNest lungo il corso del quartiere.
E la stagione del “vecchio” Nest, il cui logo sarà quest’anno una macchinetta del caffè? Si partirà il 24 ottobre con lo spettacolo «L’Alienazione del bene» di Carmine Borrino, cui seguiranno il 21 novembre Riccardo Festa e Francesco Forni con «Il gioco sacro. Oratorio per voce sola e coro da stadio» di Pier Paolo Pasolini e «The Holy Game» di Albert Ostermaier. Il 12 dicembre «Caivano dreamin’» di Fulvio Sacco, il 9 gennaio «All’ombra dell’ultimo sole» di e con Tony Laudadio, e poi il 20 marzo «Lettere da un giovane poeta» di Rilke, con Paolo Mazzarelli, e il 17 «Versi proibiti» di Angelo Manna, con Fabio Balsamo, Serena Pisa e Luigi Castiello. Infine l’8 maggio «La balena più grande del mondo» di Agostino Pannone. E per «Una Serata al Nest con... » sono attesi Valentina Lodovini, Peppe Iodice, Massimiliano Gallo e Andrea Sannino con Decibel Bellini.
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15 settembre 2026 ( modifica il 15 settembre 2026 | 17:20)
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