Al Bano in concerto a Tel Aviv, pioggia di critiche: «Canti Felicità a due passi dal genocidio»
Corriere della Sera - Cultura

Al Bano in concerto a Tel Aviv, pioggia di critiche: «Canti Felicità a due passi dal genocidio»

Martedì 15 settembre 2026
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Bufera sul cantante di Cellino San Marco, che si è esibito in occasione del Capodanno ebraico. E c'è chi ricorda i concerti in Russia

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Al Bano in concerto a Tel Aviv, pioggia di critiche: «Canti Felicità a due passi dal genocidio»

di Giuseppe Di BIsceglie

Bufera sul cantante di Cellino San Marco, che si è esibito in occasione del Capodanno ebraico. E c'è chi ricorda i concerti in Russia

Da una parte il pubblico del Charles Bronfman Auditorium di Tel Aviv, dall'altra una valanga di commenti che, nel giro di poche ore, ha trasformato un concerto in un caso social. Al centro della polemica c'è Al Bano Carrisi, protagonista domenica 13 settembre di un'esibizione nella città israeliana in occasione di Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico. Sul palco alcuni dei brani che hanno segnato la sua carriera: "Felicità", "Libertà", "Nostalgia" canaglia.

È stato soprattutto dopo la pubblicazione su Instagram delle immagini e dei video della serata che il clima è cambiato. La scelta dell'artista di esibirsi in Israele, mentre prosegue la guerra nella Striscia di Gaza, ha provocato una lunga serie di reazioni. E proprio "Felicità", forse la canzone più universalmente associata al cantante di Cellino San Marco, è diventata per molti utenti il simbolo di una contraddizione. «Grazie Albano, siamo felici di averti dalla parte sbagliata della storia», scrive un utente sotto il post. Un altro commento punta invece sulle origini pugliesi dell'artista: «Pecunia non olet, da pugliese mi vergogno».

Il tono di molti interventi è durissimo. C'è chi accosta direttamente l'esecuzione del celebre brano alla tragedia in corso a Gaza, parlando di «Felicità a due passi dal genocidio», e chi contesta ad Al Bano la scelta stessa di salire sul palco israeliano in questo momento storico. La parola «genocidio», in questo caso, appartiene ai commenti e alle contestazioni rivolte all'artista ed è al centro del dibattito internazionale sulla guerra.

La discussione si è rapidamente allargata oltre il singolo concerto. Alcuni utenti hanno ricordato anche le esibizioni di Al Bano in Russia e le polemiche che in passato hanno accompagnato il suo rapporto con Mosca. Soltanto pochi giorni fa il cantante aveva parlato nuovamente della possibilità di tornare a esibirsi nella capitale russa nella primavera del 2027.

Sotto il post di Tel Aviv sono comparsi anche messaggi di sostegno e utenti che difendono la libertà dell'artista di esibirsi davanti al proprio pubblico indipendentemente dalle vicende politiche. Ma sono le critiche ad avere alimentato il caso nelle ultime ore. Al momento il cantante pugliese non ha replicato pubblicamente alla bufera. E così, almeno per ora, a parlare restano le immagini del concerto e quel titolo cantato da generazioni, "Felicità", che questa volta, fuori dal palco, è diventato il terreno di uno scontro che con la musica ha ormai ben poco a che fare.

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15 settembre 2026

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