Andrea Benjamin Manenti a Venezia con tre film tra cui l'esordio di Anna Foglietta : «Adesso voglio fare il regista»
Il 35enne di Treviglio ha fatto da direttore della fotografia di tre opere mostrate alla Mostra del cinema
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Andrea Benjamin Manenti a Venezia con tre film tra cui l'esordio di Anna Foglietta : «Adesso voglio fare il regista»
di Federico FumagalliIl 35enne di Treviglio ha fatto da direttore della fotografia di tre opere mostrate alla Mostra del cinema
I corpi adolescenti di «Angelo azzurro». I grandi spazi aperti di «Puca». Quelli chiusi, due camere e un tinello, di «Una storia». A illuminarli, lo stesso paio d’occhi. Il direttore della fotografia Andrea Benjamin Manenti mette, su tutti e tre i film, la propria firma per esteso (al secondo nome tiene tanto, e fa spallucce all’ipotesi della — più cool — B puntata).
Se i soliti noti del cinema italiano (Borghi, Golino, Mastandrea, Trinca), a Venezia hanno più di un film a testa, il 35enne di Treviglio diplomato al Liceo artistico di Bergamo tiene bene il passo dei divi nostrani. Due cortometraggi, più il debutto alla regia dell’attrice Anna Foglietta sono stati il suo biglietto di permanenza all’83esima Mostra del Cinema, che ha chiuso ieri. Il ragazzo è arrivato («è stato un bell’anno, devo ammetterlo»), senza però sentirsi arrivato.
«All’inizio, i miei erano scettici sul percorso che ho deciso di intraprendere. Credo sia un pensiero comune alla maggior parte dei genitori — commenta Andrea Benjamin —. Fare cinema necessita di tanto tempo. Non pochi colleghi hanno esordito solo intorno ai quarant’anni. Il timore era che potessi non farcela».
Venezia ha dato una mano, nel percorso di convincimento e autoconvincimento. «Da qualche anno mia madre non c’è più. Ma ha fatto in tempo ad accompagnarmi alla Mostra del Cinema, per assistere alla presentazione di alcuni corti a cui avevo lavorato. Quando ha visto i primi risultati, mamma si è tranquillizzata. Non posso negare che questo mestiere sia un po’ ibrido. Del resto, lo è anche la mia vita», sorride Andrea Benjamin, mentre racconta di aspirazioni professionali e legami famigliari.
Le due sfere entrano in contatto, nel progetto con cui Manenti è pronto ad esordire alla regia di un lungometraggio. «Si tratta di una commedia familiare, ambientata durante una veglia funebre, che dovrebbe intitolarsi “I Have to Fuck Before the World Ends” ed essere girata tra Milano e Manila. Sono appena stato nelle Filippine, per alcuni sopralluoghi. Lì ho tanti parenti. Mamma era filippina, arrivata in Italia al seguito di un corpo di ballo. Ha trovato l’amore ed è rimasta a Bergamo».
L’entusiasmo e la complessità degli esordi ad Andrea Benjamin non sono nuovi. Li ha osservati da vicino, fotografando le regie degli altri: «Finché non ti ritrovi sul set, la certezza di girare non c’è mai. Il primo lungometraggio di Tommaso Acquarone, ad esempio, è saltato pochi giorni prima dell’inizio delle riprese». Ecco che i corti, di più agevole produzione, vengono in aiuto alle creatività represse. Acquarone ha portato a Venezia, nel concorso Orizzonti Cortometraggi, il generazionale «Angelo Azzurro» (disponibile online). Le immagini di Manenti sono «prossime ai giovani protagonisti, fatte con la macchina a mano. Così ha voluto il regista». Diverso è l’approccio scelto da Sara Scalera, per dirigere i 14 minuti di «Puca» (presto sui canali Rai), in gara alla Settimana della Critica: «Girare in pellicola — spiega Andrea Benjamin — ci ha aiutati a restituire l’atmosfera di questo paesino della Calabria, all’ora della siesta».
Esce in sala il 24 settembre, dopo il consenso a Orizzonti, «Una storia» di Anna Foglietta: «Si è creata un’alchimia tra me e la regista. Per il suo esordio, ha deciso di affiancare nuove leve a più navigati professionisti. Credo che dalla visione del film emerga tutto l’amore, la gentilezza, la cura che ognuno ha messo nel proprio lavoro». Malgrado nel drammatico «Una storia» si litighi tanto, Andrea Benjamin Manenti ha ragione. Si scorge l’amore (tra i due splendidi protagonisti, Guido Caprino e Alba Rorhwacher) che lui, con amore, ha fotografato
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14 settembre 2026
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