Tutti in classe. Ma non per tutti è la stessa cosa
Sulla base dei diritti sanciti dalla nostra Carta costituzionale la scuola pubblica e gratuita è il principale strumento per offrire a tutti le stesse opportunità di partenza (mobilità sociale). In pratica, assistiamo a un abbandono dell’istruzione pubblica
Serie A, Sassuolo - Juventus 0-0: segui la partita in diretta
Tutti in classe. Ma non per tutti è la stessa cosa
Paolo Fallai | 13 settembre 2026Sulla base dei diritti sanciti dalla nostra Carta costituzionale la scuola pubblica e gratuita è il principale strumento per offrire a tutti le stesse opportunità di partenza (mobilità sociale). In pratica, assistiamo a un abbandono dell’istruzione pubblica
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Nei giorni della riapertura delle scuole fa un certo effetto leggere i risultati dell’ultima indagine Ocse-Pisa, la più grande del mondo, che ha coinvolto lo scorso anno più di 760 mila studenti in 91 Paesi. Ce l’hanno raccontata sul Corriere della Sera, con la consueta cura, Gianna Fregonara e Orsola Riva. Non stupisce il calo delle competenze in italiano e quello se possibile più grave in matematica. Sono ormai anni che il livello dei giovani italiani stenta a reggere il confronto con gli altri paesi. Quello che invece potrebbe stupirci è leggere che «uno studente su quattro si sente un estraneo nella propria scuola e questo ci mette in fondo alla classifica mondiale (davanti soltanto ai lituani). Per uno studente su cinque la scuola è addirittura una perdita di tempo». Considerata la realtà e la considerazione di cui gode la scuola nel nostro paese mi sembrano addirittura pochi.
Che scuola incontriamo fin dal primo ciclo di istruzione? Istituti dove il «contributo volontario» richiesto dalle scuola alle famiglie, spesso è l’unico modo per trovare la carta igienica nei bagni. «Volontario» certo, perché la scuola dell’obbligo in Italia sarebbe gratuita (art.34 della Costituzione). Le retribuzioni degli insegnanti sono tra le più basse dell’Europa occidentale, con una media inferiore di circa il 15% rispetto ai parametri Ue. Pochi giorni fa un approfondimento della redazione economia portava questo titolo: «Stipendi da 1.480 euro al mese e affitti da 700-1000 euro: migliaia di insegnanti rinunciano al posto fisso al Nord».
In teoria, sulla base dei diritti sanciti dalla nostra Carta costituzionale la scuola pubblica e gratuita è il principale strumento per offrire a tutti le stesse opportunità di partenza (mobilità sociale). In pratica, assistiamo a un abbandono dell’istruzione pubblica, nel proliferare dell’offerta privata e nel disinteresse assoluto per le diseguaglianze. Chi ha risorse può studiare (curarsi, avere alloggi decenti). Gli altri si arrangino.
13 settembre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Editoriali e commenti di oggi di Paolo FallaiTutti in classe. Ma non per tutti è la stessa cosa
Domenica 13 settembre 2026 di Giusi FasanoDentro la caccia alla cellule dormienti
Domenica 13 settembre 2026 di Giuseppe SarcinaL’Ucraina e il fattore tempo
Domenica 13 settembre 2026 di Oreste PollicinoChi controlla la corsa dell’intelligenza artificiale?
Domenica 13 settembre 2026 di Beppe SevergniniQuei pericolosi mercanti di illusioni
Domenica 13 settembre 2026 di Angelo PanebiancoAlleanze politiche con il fiato corto
Sabato 12 settembre 2026 LEGGI TUTTIGli approfondimenti e gli editoriali sui principali temi di attualità, politica, economia e costume curati dalle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Scopri opinioni e commenti sui fatti del giorno.
Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione
Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.
Iscriviti