Premio Megamark per opere prime, i lettori scelgono Gianni Denaro
Con il romanzo «Armadio di famiglia» (minimum fax) lo scrittore siciliano vince l'undicesima edizione del riconoscimento
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Premio Megamark per opere prime, i lettori scelgono Gianni Denaro
di Simona BuscagliaCon il romanzo «Armadio di famiglia» (minimum fax) lo scrittore siciliano vince l'undicesima edizione del riconoscimento
Lo scrittore Gianni Denaro
Gli oggetti possono raccontare molto dei loro proprietari. Non si tratta solo di estetica o di personalità ma anche di sentimenti, ossessioni, ansie e paure. Parte da un mucchio di vestiti e alcune fotografie, la storia narrata da Gianni Denaro (nella foto), scrittore siciliano, classe ‘91, che con il suo romanzo autobiografico Armadio di famiglia (minimum fax) vince l’undicesima edizione del Premio Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi, dedicato alle opere prime di narrativa italiana. Il vincitore è stato deciso dalla «Corte dei lettori», giuria popolare formata da 40 lettori provenienti da diverse regioni italiane e da cinque gruppi di lettura, che ne hanno coinvolti altri 85.
«Questa 11ª edizione conferma la capacità del nostro premio di crescere, rinnovarsi e coinvolgere una comunità sempre più ampia di autori, editori e lettori — spiega Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark, promotrice dell’iniziativa — creando un dialogo ancora più diretto tra le opere finaliste e il pubblico». Il primo premio riceve cinquemila euro, mentre per gli altri quattro titoli finalisti — Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda (Einaudi Stile libero); Adriatica di Massimo Gezzi (Gramma Feltrinelli); Calùra di Saverio Gangemi (Rubbettino) e Il prodigio di Fabrizio Sinisi (Mondadori) — il riconoscimento è di duemila euro. Anna Schirru, menzione speciale, con Una brutta voglia (Wudz), ottiene mille euro.
Un momento della serata di premiazione a Trani con la giornalista Francesca Fagnani
Il libro di Denaro aveva già convinto la giuria degli esperti, presieduta da Maria Teresa Carbone, che lo ha selezionato nella cinquina finalista «per la sapiente costruzione di un romanzo familiare che, anche grazie alle fotografie che lo attraversano, affida ai vestiti accumulati negli anni il compito di archivio sentimentale — si legge nella motivazione — facendo riaffiorare affetti, crepe e memoria senza mai cedere alla retorica». La cerimonia di premiazione, che si è svolta ieri, nella sede del Gruppo Megamark, a Trani, è stata l’evento di apertura della rassegna I Dialoghi di Trani, organizzata dall’associazione culturale La Maria del Porto. Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, la giornalista Francesca Fagnani e l’attore Dario Aita. In questa edizione del Premio sono state proposte 90 opere da oltre 75 case editrici.
13 settembre 2026
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