«Bolzano in 48 ore»: la città diventa un set, contest di due giorni per girare e montare un film tra case e parchi
Sfida tra giovani talenti del cinema: «Chi partecipa, arriva alla linea di partenza, riceve gli indizi e torna dopo due giorni con una chiavetta contenente il film»
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«Bolzano in 48 ore»: la città diventa un set, contest di due giorni per girare e montare un film tra case e parchi
di Silvia M. C. SenetteSfida tra giovani talenti del cinema: «Chi partecipa, arriva alla linea di partenza, riceve gli indizi e torna dopo due giorni con una chiavetta contenente il film»
Quarantotto ore per immaginare, girare, montare e consegnare un cortometraggio interamente girato a Bolzano. Una creativa corsa contro il tempo nel contest «Bolzano in 48 ore» («Bz48H»). L’iniziativa compie dieci anni e festeggia alzando a settemila euro il montepremi totale della sfida tra talenti del cinema, che partirà la sera del 25 settembre per concludersi il 27 al centro giovanile Vintola. «Chi partecipa, arriva alla linea di partenza, riceve gli indizi e torna dopo due giorni con una chiavetta contenente il film», spiega il co-direttore artistico di «Bz48H», Giuseppe Zampella. Nata come scommessa, la maratona audiovisiva organizzata da Cooperativa 19 è diventata una fucina di talenti capaci di attirare filmmaker da tutta Italia e dall’estero, tanto che l’offerta di alloggio per chi viene da fuori «è andata via come il pane dopo due settimane».
Numeri record
Quest’anno l’obiettivo è superare la soglia record delle 30 squadre, contando sul ricambio generazionale. «Aumentano i minorenni. Rispetto alla drammaturgia osano meno sulle storie, ma sulla cura dell’immagine, la fotografia e i movimenti di macchina sono sorprendentemente avanti», rivela Zampella. Nessun tema fisso, «solo indizi sparsi come coordinate per evitare l’ansia della pagina bianca». E una regola ferrea: «L’intelligenza artificiale è esclusa. Bisogna fare cinema come la settima arte merita, con la propria testa e la propria creatività», rivendica la direttrice artistica, Valentina Parisi. Il bilancio di questi dieci anni parla di collettivi nati tra una ripresa e l’altra che oggi firmano opere selezionate ai festival, come FrabiatoFilm. «Il contest in 48 ore è stato un motore d’incontro per il cinema locale che va oltre i confini», fa sapere la direttrice Parisi.
I premi
Per celebrare l’anniversario, oltre all’archivio online dei 100 corti storici e alla partnership con Innsbruck, i dieci film vincitori delle passate edizioni andranno in tour a Trento, Rovereto e nella capitale tirolese, il pubblico deciderà chi vincerà. Centrale il ruolo di spettatrici e spettatori, anche nella finale del 17 ottobre al Capitol FilmClub. La giuria, composta dal regista Leonardo Di Costanzo, dalla direttrice della fotografia Martina Cocco e dalla programmer Tea Paci, assegnerà il premioprincipale, 5000 euro, ma la platea voterà il Premio del Pubblico, 2.000 euro. «Il cinema diventa davvero di tutti e tutte».
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12 settembre 2026
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