Quei pericolosi mercanti di illusioni
«La politica ha un solo scopo: dare una risposta ai terrori dell’uomo», teorizza Baranov. E non importa quanto quella risposta possa essere cinica, approssimativa, dolorosa: molti l’accetteranno, sperando in un domani migliore
Quei pericolosi mercanti di illusioni
Beppe Severgnini | 12 settembre 2026«La politica ha un solo scopo: dare una risposta ai terrori dell’uomo», teorizza Baranov. E non importa quanto quella risposta possa essere cinica, approssimativa, dolorosa: molti l’accetteranno, sperando in un domani migliore
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Ho ascoltato «Il mago del Cremlino», scritto da Giuliano da Empoli. Poi ho visto il film che ne hanno tratto, con Jude Law nei panni — anzi, nella pettinatura — di Vladimir Putin. Il protagonista Vadim Baranov è un personaggio di fantasia. Ma nella sua cinica strategia si nasconde un’intuizione importante. E preoccupante, se capiamo qual è.
Cosa combina questo Baranov, figlio di un alto funzionario sovietico? Si butta e si perde nella Mosca adrenalinica e violenta degli anni Novanta, si occupa di pubblicità, diventa un produttore televisivo. Poi capisce che, come s’incantano i telespettatori, si possono incantare gli elettori. Si avvicina all’oligarca più brillante e spregiudicato, Boris Berezovskij. Insieme investono sull’astro nascente, approdato alla politica dai servizi di sicurezza: Vladimir Putin.
Baranov, il mago del Cremlino, capisce cosa chiede il popolo russo, confuso e impaurito dal declino di Boris Eltsin: rassicurazione. Tutto il resto — democrazia, diritto, libero mercato, libertà d’opinione — è meno importante. Il giovane stratega della comunicazione conquista Vladimir Putin spiegando che la Russia è stanca di partecipazione e condivisione, concetti orizzontali. Ha bisogno di autorità: un’idea verticale.
A ogni estremista — militare, politico, religioso — Putin offre un’illusione; per ogni ansia, propone un conforto; dopo ogni fallimento, s’inventa un colpevole. «La politica ha un solo scopo: dare una risposta ai terrori dell’uomo», teorizza Baranov. E non importa quanto quella risposta possa essere cinica, approssimativa, dolorosa: molti l’accetteranno, sperando in un domani migliore. Che non arriva, ovviamente. Ma chi è disperato è disposto a rischiare. «Gli esseri umani sono irrazionali», ghigna il mercenario Evgenij Prigožin in una scena del film.
Pensateci. Tutte le dittature europee del Novecento sono nate così: dalla paura e dalla rabbia. Tutti gli imbonitori di questo secolo — da Nigel Farage a Donald Trump, fino al tedesco Ulrich Siegmund (AfD) — usano lo stesso schema: comprano rabbia e vendono illusioni. Noi italiani siamo convinti di essere intelligenti: è il momento di provarlo. Perché sono tempi feroci, e i maghi pericolosi girano anche tra noi.
12 settembre 2026
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