Saetta McQueen in mostra a Torino: Cars festeggia vent'anni al Museo Nazionale dell’Automobile
Dallo schermo al Salone di corso Unità d’Italia. Benedetto Camerana, presidente del Mauto: «È una storia che non perde fascino, soprattutto in un’epoca in cui le auto sono fredde»
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Saetta McQueen in mostra a Torino: Cars festeggia vent'anni al Museo Nazionale dell’Automobile
di Federica VivarelliDallo schermo al Salone di corso Unità d’Italia. Benedetto Camerana, presidente del Mauto: «È una storia che non perde fascino, soprattutto in un’epoca in cui le auto sono fredde»
Saetta McQueen (foto dal sito del Museo Nazionale dell'Automobile)
Dallo schermo al Salone di corso Unità d’Italia. Saetta McQueen è arrivato a Torino. L’idolo di chi è nato dal 2006, anno di uscita al cinema di Cars, oggi festeggia i vent’anni di motori ruggenti al Museo Nazionale dell’Automobile. Perché anche se siamo nell’epoca delle auto silenziose, delle city car che sembrano elettrodomestici più che macchine, c’è ancora chi difende il rombo, la benzina bruciata, la fiamma che esce dal cofano.
E Benedetto Camerana, presidente del Mauto, lo dice senza esitazioni: «Anche solo le Formula 1 di oggi fanno la metà del sound di vent’anni fa. È un’evoluzione necessaria nella cultura di oggi. Effettivamente noi custodiamo le auto più fracassone del termine, quelle da 16 litri, 24 mila di cilindrata. Auto che quando si accendono lanciano le fiamme. E sono l’archetipo al quale Saetta si affianca. Il sound, il profumo o per altri la puzza della benzina bruciata. Una storia che non perde fascino, soprattutto in un’epoca in cui le auto sono fredde. Ormai si va incontro al concetto di white box come la lavatrice. È un elettrodomestico. Non interessa più a nessuno l’automobile».
Saetta McQueen, la star di Cars, è arrivata a Torino: rimarrà per quattro mesi nella Sala Formula del Mauto
Eppure, al Mauto, l’automobile non è ancora diventata un elettrodomestico. Dal 10 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, nella Sala Formula arriva Saetta McQueen: rosso, numero 95, la matricola più promettente della Piston Cup. Non un gadget, non un’installazione digitale: la vettura vera, protagonista di un allestimento immerso tra le auto da competizione della collezione. Un arrivo che Camerana racconta come una storia che parte da lontano. «Dodici anni fa avevo incontrato il creatore di Cars, Jay Ward. Avevamo parlato dell’idea di venire a girare un sequel qui a Torino. Saetta McQueen ha la faccia un po’ italiana se vogliamo. È un’auto rossa, ha la storica livrea delle macchine da corsa italiane. Per l’ultimo anniversario di Pininfarina è venuto Ward al Museo, per cui da allora era nell’aria un passaggio torinese di Saetta».
Il Mauto, intanto, lavora per raccontare il linguaggio dell’automobile oltre la tecnica. «Stiamo lavorando oggi per allargare il linguaggio delle automobili a tutti i modi di comunicare. Cinema compreso». Ed è proprio il cinema a diventare ponte tra generazioni: famiglie, scuole, appassionati. Il museo propone visite guidate dedicate alle classi, proiezioni dei tre film della saga, workshop con artisti Disney, un palinsesto che attraversa l’autunno, ingresso a dieci euro. Ma quanto siamo lontani dall’avere una macchina come Saetta? La risposta da Camerana arriva secca: «La Ferrari 500 F2, che è la prima auto da corsa che ha vinto la prima Formula 1 con una forma a tubo, è l’archetipo più giusto. È questa la macchina che ha ispirato Saetta». Ovviamente presente al Mauto.
Il programma dedicato a Cars prevede workshop gratuiti con gli artisti Disney (19 settembre, 17 ottobre e 14 novembre, dalle 10.30 alle 12.30) e tre proiezioni pomeridiane: Cars: Motori Ruggenti il 25 ottobre alle 16, Cars 2 il 22 novembre alle 16, Cars 3 il 13 dicembre alle 16. Biglietto unico a 10 euro (proiezione + ingresso al Museo), abbonamento alle tre proiezioni a 25 euro, ingresso gratuito per le persone con disabilità.
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12 settembre 2026 ( modifica il 12 settembre 2026 | 11:03)
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