"Il rumore di fondo", esce l'ultimo lavoro di Ignazio Riccio
Corriere della Sera - Cultura

"Il rumore di fondo", esce l'ultimo lavoro di Ignazio Riccio

Venerdì 11 settembre 2026
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Il giornalista, scrittore e comunicatore casertano torna in libreria con una raccolta di poesie edita da Nulla Die

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"Il rumore di fondo", esce l'ultimo lavoro di Ignazio Riccio

di Redazione online

Il giornalista, scrittore e comunicatore casertano torna in libreria con una raccolta di poesie edita da Nulla Die

Notifiche, immagini che scorrono, voci che si sovrappongono senza mai fermarsi: è il rumore di fondo delle nostre giornate, quello che raramente ci concediamo: il tempo di ascoltare davvero. È proprio da tutto ciò che parte "Il rumore di fondo" (“Nulla die”, collana iCanti, ISBN 978-88-6915-752-3), la nuova raccolta di poesie di Ignazio Riccio, giornalista, comunicatore e scrittore campano, in libreria e online dal 10 settembre 2026.

Una scrittura che resta accanto alle cose
Il libro si articola in tre sezioni - Anche Io, Il Largo, Il Corpo - che attraversano altrettanti piani dell'esperienza contemporanea: la dimensione privata e quotidiana, quella collettiva e sociale, quella fisica e corporea. Nei testi si alternano scene di apparente normalità - una fila alla cassa, una sala d'attesa, un caffè al bar, uno schermo acceso nel cuore della notte - che, sotto la superficie, custodiscono tensioni, silenzi, violenze mai dichiarate.
La nota editoriale che apre il volume descrive con precisione il metodo di scrittura di Riccio: la raccolta “entra nelle situazioni senza dichiararle esemplari e vi rimane il tempo necessario perché il gesto, la frase o il dettaglio acquistino un peso che non deriva dall'eccezionalità, ma dalla loro ostinata familiarità”. Una poesia, si legge ancora, che “non modifica il proprio registro per adattarsi alle circostanze” e che affida la propria forza non al volume della voce, ma “al modo in cui cambia la durata dello sguardo”. 

Versi brevi, un lessico quotidiano e mai ricercato, una punteggiatura che lascia respirare la pagina: sono questi gli strumenti con cui l'autore costruisce un percorso di lettura che non cerca la rivelazione a effetto, ma una lenta sedimentazione di immagini e di senso. 

I temi: sovraesposizione, solitudine, corpo
Al centro della raccolta ci sono alcuni dei nodi più scoperti del presente: la sovrainformazione e l'assuefazione al dolore veicolato dagli schermi, la solitudine mascherata da iperconnessione, la fragilità dei legami familiari e di coppia, la memoria che il corpo custodisce anche quando la mente sceglie di non raccontarla. Non mancano affondi più direttamente civili - la crisi climatica, la precarietà del lavoro, la retorica della politica - sempre trattati con lo stesso passo misurato, senza mai alzare il tono.
Il libro è dedicato alla moglie dell'autore, Raffaella, a cui sono indirizzati i versi che aprono la raccolta: “che è la cosa vera / sotto il rumore. / Quella che resta / quando smetto di contare”. 

L'autore
Ignazio Riccio è giornalista per testate nazionali, comunicatore e formatore per scuole e progetti sociali sul territorio campano. Alla sua attività professionale affianca da anni, da scrittore, una produzione letteraria che attraversa generi diversi, dalla narrativa alla poesia, mantenendo sempre uno sguardo attento sulle dinamiche sociali e comunicative del presente.

La collana e l'editore
"Il rumore di fondo" è pubblicato nella collana iCanti di “Nulla die”, casa editrice siciliana fondata da Massimiliano Giordano e dedicata, come recita il suo stesso payoff, ad “arti, culture, scienze, visioni e società dei mondi abitati”.

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