Sfera Ebbasta e le 10 donne, la sottocultura social
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Sfera Ebbasta e le 10 donne, la sottocultura social
risponde Aldo CazzulloI tuoi preferiti
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Caro Aldo,
ho visto la foto di Sfera Ebbasta a San Siro per la partita Inter-Napoli, attorniato da una decina di ragazze, fatto che subito ha riacceso la voce dell’indignazione quotidiana, stavolta incentrata sulla mercificazione e svilimento del corpo della donna. Intendiamoci, se le lotte femministe sono incentrate sulla libertà della donna, qualcuno mi deve spiegare cosa ci sia da indignarsi se una ragazza maggiorenne decide di sedere insieme ad altre con un cantante famoso.
Daniele Mosconi, Fondi
Caro Daniele,
la donna è libera, e noi siamo liberi di criticare quella foto e quel personaggio. Sfera Ebbasta è lo stesso «artista» della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. Leggiamo la versione edulcorata da Wikipedia, all’evidenza predisposta da un fan e da qualche solerte collaboratore: «Poco prima dell’esibizione, alcuni individui hanno iniziato a spruzzare spray al peperoncino, costringendo il personale a far evacuare la discoteca: l’operazione causò però il cedimento della balaustra di un ponte del locale, facendo precipitare numerose persone della folla e causando la morte di sei persone per schiacciamento e asfissia, oltre a 59 feriti». «Poco prima dell’esibizione». Wikipedia non dice che l’esibizione era prevista per le 22. A mezzanotte l’«artista» era ancora a Rimini in un altro locale. All’una di notte è accaduta la tragedia. Molte delle persone che lo aspettavano da tre ore erano ragazzini. Certo, Sfera Ebbasta non ha responsabilità dirette, la sua carriera non ne ha risentito, il suo successo è all’apice, la foto di San Siro ha riacceso l’interesse attorno alla sua persona, infatti ne stiamo parlando. Neanche Vasco Rossi è uno stinco di santo; ma ai suoi concerti non è mai accaduto nulla, anche se ne ha fatti molti di più: perché se dice che si comincia alle 21, si comincia alle 21. E foto del genere Vasco non ne ha mai fatte, né ne farebbe mai. Il punto è che all’ombra della Rete e dei social è cresciuta una sottocultura che il rispetto della donna e in genere della persona non sa neppure cosa sia.
10 settembre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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