Mostra del Cinema, è il giorno di “Dau” del regista russo Il'ja Chržanovskij
Corriere della Sera - Cultura

Mostra del Cinema, è il giorno di “Dau” del regista russo Il'ja Chržanovskij

Mercoledì 9 settembre 2026
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Il film della durata «monstre» di tre ore e quaranta minuti racconta la storia dei fisici russi che svilupparono la bomba atomica sovietica

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Mostra del Cinema, è il giorno di “Dau” del regista russo Il'ja Chržanovskij

di Sara D'Ascenzo

Il film della durata «monstre» di tre ore e quaranta minuti racconta la storia dei fisici russi che svilupparono la bomba atomica sovietica

Mostra del Cinema, il 9 settembre è il giorno di “Dau” di Il'ja Chržanovskij, regista russo dissidente che aveva scatenato la reazione preventiva dell’Ucraina per la sua presenza a Venezia. Il film della durata monstre di tre ore e quaranta minuti racconta la storia dei fisici russi che svilupparono la bomba atomica sovietica. Il progetto “Dau” parte da lontano, con riprese dal 2008 al 2011 in una gigantesca replica di 12.000 metri quadri a Kharkiv, in Ucraina, dell'Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca, fatto costruire appositamente. Solo così le 700 ore di girato, con le persone coinvolte votate al progetto per anni, hanno dato vita a 14 lungometraggi e 3 serie televisive, ma per completare l’opera nel 2024 sono state svolte nuove riprese che rappresentano il cuore del nuovo “Dau”. 

Il film italiano in concorso

Il regista è un indesiderato nel suo Paese, considerato un “agente straniero”: nel 2024 ha rinunciato alla cittadinanza russa per diventare tedesco, britannico e israeliano e già nel 2014, al tempo della guerra del Donbass firmava lettere a sostegno dell'Ucraina e ha ripetutamente condannato l'invasione del 2022. Anche l’Italia è protagonista della giornata con un film in concorso e con un’attrice italiana protagonista di un film francese, sempre in concorso: “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis (ore 22 Sala Grande) è tratto dall’omonimo libro di Antonio Franchini edito da Marsilio ed è interpretato da Vanessa Scalera nel ruolo della madre e da Lino Musella in quello del figlio, che poi è Franchini stesso. 

Un buon soldatino

Alle 19.45 in Sala Grande debutta invece “Un bon petit soldat” di Stephan Brizé, che in italiano suona come “Un buon soldatino” e Alba Rohrwacher interpreta la direttrice delle risorse umane di un’azienda che scopre sulla sua pelle le conseguenze dei meccanismi sincopati del mondo del lavoro di oggi. Accanto a lei Vincent Lindon, immancabile nei film di Stephan Brizé. Dopo una settimana piena di solleone al Lido piove e soffia un vento forte che potrebbe rendere difficili i red carpet.

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