Il «suona», lo strumento che unisce due mondi
Il compositore parla del suo ultimo lavoro, «Suona fortissimo! Concerto per suona pianoforte e orchestra» che verrà eseguito in prima assoluta in Cina l'11 settembre. Il musicista: «Ho inventato un modo di fare dialogare culture diverse»
mercoledi 9 settembre 2026
Il «suona», lo strumento che unisce due mondi
Il compositore parla del suo ultimo lavoro, «Suona fortissimo! Concerto per suona pianoforte e orchestra» che verrà eseguito in prima assoluta in Cina l'11 settembre. Il musicista: «Ho inventato un modo di fare dialogare culture diverse»
di NICOLA CAMPOGRANDELa musica permette a due persone di parlare contemporaneamente, senza disturbarsi. Al contrario: la loro conversazione è più ricca, se hanno modo di pronunciare frasi diverse che si sposino felicemente tra loro. Lo sanno bene i cantanti che, all’opera, incrociano le voci in un duetto.E lo sanno i solisti che interpretano un doppio concerto, come ad esempio il Concerto per flauto e arpa di Mozart, il Concerto per violino e pianoforte di Felix Mendelssohn, il Concerto per violino e violoncello di Johannes Brahms e così via. In questo caso ho immaginato una partitura nella quale si incrociano due solisti che, con il loro suono, rappresentano in modo maestoso due culture lontane.
Il suona, che sotto la Dinastia Ming (1368-1644) si afferma come strumento per eccellenza soprattutto per i suoi utilizzi nella musica militare,prima di essere associato alla tradizione folklorica, è senza dubbio il re degli strumenti tradizionali cinesi grazie alla sua capacità di evocare nello stesso tempo potenza e delicatezza, forza e tenerezza, nettezza e varietà. È vagamente simile alla ciaramella italiana, una sorta di oboe ma con un suono caratteristico e non imitabile.
Il pianoforte è lo strumento per antonomasia della musica classica occidentale, grazie all’immenso repertorio che ha accumulato a partire dalla metà del Settecento e per le sue caratteristiche di completezza, che gli permettono di esprimersi da solo così come di dialogare con qualsiasi altro strumento. Comporre Suona fortissimo! Concerto per suona, pianoforte e orchestra per me ha significato dunque tessere un dialogo tra due culture partendo dalle loro radici lontane e inventando un modo per intrecciarle, come si fa quando si costruisce un cestino di vimini. In qualche caso a guidare è stata la tradizione cinese, con scale e ritmi di provenienza orientale. In altri casi il primo riferimento è stato invece occidentale.In più occasioni, poi, il timbro specifico del suona e la sua vocazione a produrre glissando tra i suoni, insieme alle scale modali del mondo asiatico, mi hanno suggerito di scivolare verso il jazz, che si è rivelato così un bellissimo ponte culturale, un ulteriore filo da intrecciare, forse blu, per questo allegro, intenso incontro di civiltà.
Nell'immagine: un esempio di suona, strumento musicale cinese.
Su «la Lettura» #771, disponibile in questa App, un articolo di Sergio Basso sulla nuova composizione di Nicola Campogrande, «Suona fortissimo!» che verrà eseguita in prima mondiale a Shenzhen, in Cina, l'11 settembre.
8 settembre 2026 ( modifica il 8 settembre 2026 | 20:00)
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