Ambivere, Osvaldo Centurelli vince la 19esima edizione di «Ol salàm piö bu l’è ’l mé»
Il salame di Prezzate di Mapello batte tutti nella gara di assaggi alla cieca. Sul podio anche l'insaccato di Locatelli (Villa d'Adda) e Bonesi (Villa d'Almè)
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Ambivere, Osvaldo Centurelli vince la 19esima edizione di «Ol salàm piö bu l’è ’l mé»
di Tiziano ManzoniIl salame di Prezzate di Mapello batte tutti nella gara di assaggi alla cieca. Sul podio anche l'insaccato di Locatelli (Villa d'Adda) e Bonesi (Villa d'Almè)
Il premio della Giuria
Non c’è stato dubbio. Nella serata che ha celebrato la 19esima edizione di «Ol salàm piö bu l’è ’l mé», la tradizionale gara del vero salame nostranobergamasco, a spuntarla è stato Osvaldo Centurelli. Il suo prodotto, preparato dal norcino Silvano Gandolfi e stagionato a Prezzate di Mapello, ha convinto sia i cento giudici popolari sia la giuria tecnica, aggiudicandosi un doppio riconoscimento che ne fa il protagonista assoluto di questa edizione.
Circa un centinaio di ospiti, tra norcini, appassionati e semplici estimatori del salame, si sono ritrovati alla Trattoria Visconti per un assaggio alla cieca di dodici pezzi.
Il primo classificato, Osvaldo Centurelli, al centro
Ogni partecipante ha valutato aspetto, profumo e gusto, assegnando fino a 15 punti a ciascun salame. Alla fine del conteggio, Centurelli ha totalizzato 1.122 punti, con una media di 10,9: un risultato netto che lo ha portato in testa alla classifica del pubblico.
Subito dietro di lui si è piazzato Maurizio Locatelli, con il salame lavorato da Valerio Locatelli e stagionato a Cadernoldo di Villa d’Adda (1.088 punti e media 10,6). Terzo posto per il salame di Prezzate di Mapello batte tutti, che ha presentato un prodotto di Silvano Tiraboschi stagionato a Villa d’Almè.
A seguire, nella graduatoria, sono comparsi i nomi di Roberto Rota Nodari, Antonello Mazzoleni e Simone Cornali.
Maurizio Locatelli, al centro: è il secondo classificato
A rafforzare ulteriormente il verdetto popolare è arrivato il Premio della Giuria. Un tavolo composto da due giornalisti (Elio Ghisalberti del Corriere della Sera e Riccardo Melillo di Italia a Tavola), due ristoratori Mario Cornali del Ristorante Collina di Almenno San Bartolomeo e Clemens Rota di Cascina Belvedì a Clanezzo e due professionisti del settore (Sebastiano Alborghetti del Salumificio Alborghetti di Ambivere e Guido Negri del Salumificio Kometa) ha esaminato gli stessi dodici salami e ha indicato senza esitazioni quello di Centurelli come il migliore. La serata si è chiusa in un’atmosfera di festa e convivialità, come da tradizione. Perché se è vero che ogni partecipante continua a ripetere con convinzione «Ol salàm piö bu l’è ’l mé», quest’anno il pubblico e gli esperti sono stati d’accordo: il più buono è quello di Osvaldo Centurelli.
Francesco Bonesi, a destra, terzo classificato
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8 settembre 2026
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