Caravaggio e il mito di Narciso: dal 10 settembre a Potenza una mostra dedicata al capolavoro del maestro della luce
Al museo archeologico provinciale di Potenza, fino al 30 novembre, un percorso artistico dedicato al mito del narcisismo con fulcro l'opera attribuita attribuita al Caravaggio
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Caravaggio e il mito di Narciso: dal 10 settembre a Potenza una mostra dedicata al capolavoro del maestro della luce
di Giuseppe Di BisceglieAl museo archeologico provinciale di Potenza, fino al 30 novembre, un percorso artistico dedicato al mito del narcisismo con fulcro l'opera attribuita attribuita al Caravaggio
Dal 10 settembre Potenza dedica una mostra alla lunga storia di Narciso e alla fortuna di una delle immagini più celebri attribuite a Caravaggio. «Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro», allestita al Museo Archeologico Provinciale fino al 30 novembre, riunisce 18 opere e costruisce un percorso che dalle fonti antiche arriva alle interpretazioni moderne e contemporanee del mito. L’iniziativa nasce da un accordo di valorizzazione tra Apt Basilicata, Regione Basilicata, direzione generale Musei del Ministero della Cultura e Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Potenza.
Il fulcro dell’esposizione è il Narciso attribuito a Michelangelo Merisi, custodito nelle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini e per la prima volta esposto in Basilicata. Ma il dipinto non è presentato come un oggetto isolato, né come semplice richiamo della mostra. È piuttosto il punto di approdo di un itinerario che ricostruisce le molte vite del mito, il modo in cui è stato raccontato, rappresentato e continuamente riletto nel corso dei secoli.
La prima parte prende avvio dalle fonti e dalle diverse tradizioni iconografiche. Ovidio resta il riferimento principale, accostato però ad altre testimonianze letterarie e figurative, per restituire la natura mobile di un racconto che fin dall’origine si presta a variazioni e riscritture.
La mostra affronta poi la fortuna critica e contemporanea del Narciso. Una serie di interviste video a studiosi e storici dell’arte — tra cui Francesca Cappelletti, Massimo Osanna, Thomas Salomon, Claudio Strinati e Rossella Vodret — offre letture diverse dell’opera, da quelle storiche e iconografiche a quelle filosofiche e antropologiche. A queste si affiancano analisi scientifiche, documentari, contributi critici e riferimenti al cinema e alla fotografia, a conferma della persistenza di Narciso nell’immaginario moderno.
Solo alla fine il visitatore incontra il dipinto. Il confronto diretto con il Narciso è, infatti, riservato alla conclusione del percorso, in uno spazio pensato per una visione più raccolta, con l’apparato narrativo ridotto al minimo.
Il progetto, curato da Paola Nicita e Fabrizio Carinci, riunisce 18 opere provenienti da alcune delle principali istituzioni museali italiane: dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli ai Musei Nazionali di Genova, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia agli Uffizi, fino al Museo di Capodimonte e alle Gallerie Estensi.
La mostra segna anche un passaggio nella programmazione culturale della Basilicata. «Con l’arrivo di Caravaggio al Museo Archeologico Provinciale di Potenza, il capoluogo torna al centro della scena culturale nazionale, rafforzando il suo ruolo di città d’arte contemporanea e di polo attrattivo per nuovi flussi turistici qualificati», commenta il presidente della Regione, Vito Bardi.
«Questo accordo – ha commentato il direttore generale Musei, Massimo Osanna - rappresenta un esempio concreto di come il patrimonio culturale possa generare nuove opportunità di conoscenza, collaborazione e crescita per i territori. Attraverso il dialogo tra istituzioni diverse e la condivisione di competenze e progettualità, il Sistema museale nazionale conferma la propria capacità di fare rete e di rendere accessibili opere e contenuti di straordinario valore anche al di fuori dei grandi circuiti e flussi turistici».
L’inaugurazione è in programma giovedì 10 settembre alle 11. La mostra resterà aperta fino al 30 novembre, tutti i giorni, domenica compresa, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito con prenotazione online obbligatoria.
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