«Maserati: The Brothers», la storia del tridente emiliano nel film diretto dal premio Oscar Bobby Moresco arriva nei cinema il 15 ottobre
Nel cast del biopic ci sono Al Pacino, Anthony Hopkins, Andy Garcia e Jessica Alba
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«Maserati: The Brothers», la storia del tridente emiliano nel film diretto dal premio Oscar Bobby Moresco arriva nei cinema il 15 ottobre
di Maria Vittoria MelchioniNel cast del biopic ci sono Al Pacino, Anthony Hopkins, Andy Garcia e Jessica Alba
Da un’officina nel cuore di Bologna a Hollywood, passando per Modena e Cinecittà. La storia dei fratelli Maserati e del Tridente, uno dei simboli più riconoscibili dell’automobilismo italiano, arriva sul grande schermo con «Maserati: The Brothers», il biopic diretto dal premio Oscar Bobby Moresco che sarà nelle sale italiane dal 15 ottobre, distribuito da Notorious Pictures.
Il trailer ufficiale, rilasciato in questi giorni, ha già incassato centinaia di migliaia di like.
Le star di Hollywood
E per raccontare una delle grandi dinastie emiliane dei motori è stato riunito un cast decisamente hollywoodiano. Ci sono Al Pacino, Anthony Hopkins, Andy Garcia e Jessica Alba, accanto agli italiani Michele Morrone, che interpreta Alfieri Maserati, Salvatore Esposito nei panni di Bindo e Lorenzo De Moor in quelli del fratello Carlo.
Nel cast figurano anche Gina La Piana, Maya Talem, Vincent Piazza e Annie Bezikian. La sceneggiatura è firmata da Stefano Torrisi e Amanda Moresco, mentre la produzione è di Andrea Iervolino che ha alle spalle altri due film sui grandi dei motori emiliani: Ferrari e Lamborghini. Anche la musica guarda agli Oscar: Diane Warren, diciassette volte candidata all’Academy Award, ha composto una canzone originale per il film.
Le riprese a Bologna e Modena
Le riprese, iniziate alla fine del 2024, hanno riportato la storia nei luoghi in cui nacque: oltre agli studi di Cinecittà a Roma, il film è stato girato solamente per gli esterni a Bologna e Modena, ricostruendo l’Italia dei primi decenni del Novecento.
Per la produzione sarebbero state realizzate fino a una sessantina di riproduzioni delle Maserati degli anni Venti e Trenta, comprese vetture ispirate alla Tipo 26, la prima automobile a portare ufficialmente il nome Maserati e il celebre Tridente.
Il film segue l’ascesa della famiglia, dagli inizi quasi artigianali alle corse internazionali, raccontando il talento e l’ambizione di fratelli legati dalla passione per la meccanica e dalla volontà di trasformare un’officina in un’impresa destinata a entrare nella storia dell’automobile.
Nel racconto cinematografico ha grande spazio la sfida di conquistare la 500 Miglia di Indianapolis, impresa che una Maserati riuscì realmente a compiere per due anni consecutivi, nel 1939 e nel 1940, con il pilota americano Wilbur Shaw al volante della 8CTF «Boyle Special».
La storia che comincia a Bologna
Ma quanto c’è di vero nella storia raccontata dal film? L’ossatura è autentica, mentre alcuni personaggi e passaggi sembrano essere stati costruiti o condensati per esigenze cinematografiche.
La Maserati nasce davvero a Bologna il 1° dicembre 1914, quando Alfieri, Ettore ed Ernesto aprono la loro officina in via de’ Pepoli. E bolognese è anche il simbolo destinato a diventare il marchio della casa: il Tridente, disegnato dal fratello Mario, l’artista della famiglia, prendendo ispirazione da quello impugnato dal Nettuno della celebre fontana di piazza Maggiore.
La prima vettura interamente Maserati arriva nel 1926: è la Tipo 26, con la quale Alfieri partecipa alla Targa Florio vincendo la propria classe. L’anno successivo Alfieri rimane gravemente ferito durante la Coppa Messina e morirà nel 1932, a 44 anni, per complicazioni legate a quell’incidente. Dopo la sua scomparsa Bindo entra nell’azienda accanto a Ernesto ed Ettore.
Il trasferimento a Modena
Anche il trionfo americano è reale, ma la cronologia è più complessa di quanto suggerisca una classica epopea familiare. Nel 1937 i fratelli Maserati cedettero infatti l’azienda all’imprenditore modenese Adolfo Orsi, pur rimanendo per alcuni anni all’interno della società con ruoli tecnici.
Fu Ernesto Maserati a impostare il progetto della 8CTF che avrebbe conquistato Indianapolis, ma quando Wilbur Shaw tagliò per primo il traguardo nel 1939 la proprietà era già passata alla famiglia Orsi. È proprio con gli Orsi che il baricentro dell’azienda si sposta da Bologna a Modena, dove dal gennaio 1940 apre lo stabilimento di viale Ciro Menotti, tuttora esistente.
Anche Carlo Maserati appartiene naturalmente alla storia familiare, ma morì di tubercolosi nel 1910, quattro anni prima della fondazione ufficiale delle Officine Alfieri Maserati: la sua presenza nel film serve quindi a raccontare le radici della passione dei fratelli più che la nascita materiale dell’azienda.
La narrazione cinematografica
Più cinematografici sembrano invece alcuni dei personaggi affidati alle star internazionali. Al Pacino interpreta Vincenzo Vaccaro e Anthony Hopkins Luca Antonelli, presentati come uomini che credono e investono nell’impresa dei Maserati; i loro nomi non appartengono però ai protagonisti documentati della storia ufficiale della casa, nella quale il grande finanziatore e imprenditore decisivo per il futuro del marchio fu Adolfo Orsi. Jessica Alba interpreta Sandra, mentre Andy Garcia è Mr. Rossini.
«Maserati: The Brothers» si muove così sul confine consueto del biopic: fatti, luoghi e personaggi reali mescolati alla necessità di costruire una narrazione cinematografica.
Ma il cuore della vicenda non ha bisogno di molte invenzioni perché prima di diventare sinonimo internazionale di lusso e velocità, Maserati fu davvero una storia di famiglia nata in un’officina bolognese. E il Tridente che oggi corre sulle strade di tutto il mondo continua a portare sul cofano un pezzo di Bologna.
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