Madonna di Monte Berico, attesi migliaia di fedeli per le celebrazioni dell'8 settembre: ecco gli appuntamenti
Vicenza, in occasione della festività dedicata alla patrona ai piedi del colle ci saranno anche le giostre e le tradizionali bancherelle. Attesi migliaia di fedeli
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Madonna di Monte Berico, attesi migliaia di fedeli per le celebrazioni dell'8 settembre: ecco gli appuntamenti
di Mauro Della ValleVicenza, in occasione della festività dedicata alla patrona ai piedi del colle ci saranno anche le giostre e le tradizionali bancherelle. Attesi migliaia di fedeli
Il santuario di Monte Berico
Quest’anno le celebrazioni della Madonna di Monte Berico, patrona della diocesi e della città di Vicenza, cadono in concomitanza con il Giubileo Mariano e della Rinascita, iniziato lo scorso 8 febbraio, che ricorda i 600 anni dalla prima apparizione della Vergine a donna Vincenza Pasini, avvenuta nel 1426, mentre Vicenza era flagellata dalla peste. Per questo è previsto a Vicenza l’arrivo di decine di migliaia di persone da ogni parte d’Italia, anche in virtù dell’indulgenza plenaria per chi effettua la visita devota al Santuario.
Le messe quotidiane
A partire da sabato 5 settembre sono 10 le messe che ogni giorno vengono celebrate a Monte Berico e così sarà fino all’8 settembre quando all’alba arriveranno a onorare la Madonna centinaia di vicentini a conclusione del pellegrinaggio notturno: una tradizione che ha attraversato e continua ad attraversare le generazioni, anche se in misura inferiore rispetto al passato. Il 2 settembre scorso altri pellegrini sono partiti da Santa Maria di Pietralba, in provincia di Bolzano, per percorrere il Cammino delle Apparizioni: arriveranno lunedì sera alle 20.30 a Villaverla dove incontreranno, al parco di Villa Ghellini, padre Ermes Maria Ronchi; martedì mattina si unirà a loro il presidente della Provincia, Andrea Nardin e insieme percorreranno l’ultima tappa fino a Monte Berico dove incontreranno il vescovo di Vicenza Giuliano Brugnotto e il priore di Monte Berico Carlo Rossato con i Servi di Maria.
Lunedì 7 settembre
C’è attesa, lunedì 7 settembre, anche per la tradizionale sfilata del Gioiello di Vicenza, giunta al suo 14esimo anno: la partenza è prevista alle 18 dal Museo Diocesano di piazza del Duomo e vedrà come prima tappa la Chiesa di San Vincenzo (l’antico patrono) in piazza dei Signori, dove il Gioiello riceverà la benedizione. Il corteo laico alle 20.30 raggiungerà l’ultima rampa dei portici di Monte Berico, dove si unirà al vescovo, al priore, alle autorità e ai fedeli, trasformandosi così in processione orante con la recita del rosario durante la salita al Santuario. In chiesa monsinor Christian Carlassare, vescovo di Bentiu (Sud Sudan), offrirà una testimonianza sulla pace, tema dell’intera celebrazione (il Gioiello verrà posto sull’altare maggiore e rimarrà esposto fino al termine della giornata dell’otto settembre). Nel contempo, partendo dal Passo Pian delle Fugazze, si svolgerà una fiaccolata che alle 21 arriverà all’Ossario del Pasubio, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dello storico sacello e del Giubileo Mariano. Verso le 21.30, a cura della Fondazione 3 novembre e dei vigili del fuoco di Vallarsa e Rovereto, verrà accesa una fotoelettrica che indirizzerà un fascio di luce sul Monte Pasubio, che sarà visibile dal piazzale della Vittoria.
Il giorno dei festeggiamenti
Martedì 8 la giornata clou, con la Messa patronale solenne, alle 11, al Santuario di Monte Berico, presieduta dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia e concelebrata, oltre che dal vescovo Brugnotto, dal cardinale vicentino Agostino Marchetto, dal vescovo emerito di Vicenza Pizziol, da quello emerito di Chioggia (originario di Tezze sul Brenta), Tessarolo, dall’ex vescovo di Beira in Mozambico, il vicentino Dalla Zuanna, dal bassanese Bisiol (vescovo emerito di una diocesi brasiliana) e dal già citato Carlassare, oltre che da padre Rossato e dai Servi di Maria. «Questa felice coincidenza tra l’Anno Giubilare Mariano di Monte Berico — anticipa il vescovo Brugnotto — assieme al rientro di confratelli residenti altrove ci permette di festeggiare con un cuore che idealmente abbraccia tutto il mondo e ci permette di porre sotto il manto materno di Maria tutte le popolazioni che soffrono a causa della guerra e i tanti vicentini presenti in terra straniera».
Dal sacro al profano: ai piedi del colle le giostre di Campo Marzo e le bancherelle, che fanno parte anch’esse della tradizione, quando i pellegrini raggiungevano la città «coi fighi ne la sporta», come ricorda un antico canto popolare.
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7 settembre 2026
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