L'ultradestra batte anche l'astensionismo
Afd ha ricevuto il principale flusso di voti dal bacino dell'astensionismo, ma è davvero una buona notizia per la democrazia?
L'ultradestra batte anche l'astensionismo
di Ferruccio de Bortoli | 7 settembre 2026Afd ha ricevuto il principale flusso di voti dal bacino dell'astensionismo, ma è davvero una buona notizia per la democrazia?
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Il clamoroso successo dell’AfD in Germania entusiasma Salvini persino più di Vannacci e, sotto sotto, non dispiace nemmeno a Fratelli d’Italia. Dunque, vi è una porzione non piccola, della maggioranza di governo e del centrodestra, per la quale ciò che è accaduto in Sassonia-Anhalt è tutt’altro che inquietante.
Immaginiamo e comprendiamo il grande imbarazzo di Forza Italia che, come parte autorevole del Partito popolare europeo, esclude qualsiasi convergenza con i neonazisti di Alice Weidel e i suoi alleati. A questo punto solo al di sopra delle Alpi.
L’ampiezza di consenso, in Germania e altrove, per partiti di estrema destra che si richiamano ai totalitarismi del Novecento, rende ormai inutili, se non controproducenti, «cordoni sanitari» e «barriere democratiche». Anzi, per certi versi, la convergenza di formazioni diverse per bloccare gli «impresentabili», conferisce loro addirittura una maggiore attrattività.
Si annullano, come ha detto ieri ad Agorà il politologo Alessandro Campi, le differenze tra alleati obbligati ad unirsi contro un nemico comune che appare però, al di là delle idee, largamente più efficace nell’opporsi al sistema, alle élite, ai poteri forti globali e via di seguito.
Il voto in Sassonia-Anhalt pone definitivamente in archivio anche l’eventualità (legale) di mettere al bando l’AfD che si avvia ad essere il partito di maggioranza relativa nell’intero Paese. Era sbagliato pensarlo prima è impossibile farlo ora. La fragile democrazia tedesca del Dopoguerra pose fuorilegge i comunisti. Ma erano pochi ed erano altri tempi. La Francia che si avvia forse ad eleggere Marine Le Pen all’Eliseo, insorse nel 2002 contro il padre quando andò al ballottaggio con Chirac. L’Unione europea sospese di fatto, nel 2000, l’Austria del cancelliere Wolfgang Schussel, reo di aver portato al governo gli ultranazionalisti di Jorg Haider, un moderato rispetto alla Weidel. Altri tempi, ma anche altre sensibilità democratiche e storiche?
L’ultradestra ha avuto però il merito di battere l’astensionismo. Non vi era mai stata un’affluenza così massiccia che si credeva frutto della chiamata alla resistenza democratica, all’erezione di una barriera contro gli estremisti. Non è andata così. Come nota Lorenzo Pregliasco, fondatore di YouTrend, il principale flusso di consensi per AfD è venuto dal bacino dell’astensionismo, non dagli altri partiti. E questa dovrebbe essere, anche se fatichiamo a convincerci, una buona notizia per una democrazia. Anche se forse finisce per essere messa in pericolo, oltre che dalla sua incapacità di rinnovarsi e coinvolgere i cittadini, persino dalle sue regole più sacre.
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