Rientro a scuola: dal latino alle medie (facoltativo) al nuovo liceo matematico (classico o scientifico), tutte le novità
Corriere della Sera - Cultura

Rientro a scuola: dal latino alle medie (facoltativo) al nuovo liceo matematico (classico o scientifico), tutte le novità

Lunedì 7 settembre 2026
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Nuovi programmi e nuovi libri di testo alle elementari e alle medie. Lezioni di educazione sessuale solo con il consenso dei genitori. Torna la Festa di San Francesco, ma quest'anno cade di domenica

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Rientro a scuola: dal latino alle medie (facoltativo) al nuovo liceo matematico (classico o scientifico), tutte le novità

di Gianna Fregonara e Orsola Riva

Nuovi programmi e nuovi libri di testo alle elementari e alle medie. Lezioni di educazione sessuale solo con il consenso dei genitori. Torna la Festa di San Francesco, ma quest'anno cade di domenica

Ricomincia la scuola. I primi, come sempre, sono gli alunni della provincia di Bolzano, che rientrano oggi; ultimi i pugliesi, giovedì 17. Sarà un anno con pochi ponti e alcune novità. Nessuna di quelle annunciate nelle ultime settimane dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – corsi di lingua per i genitori di alunni che non conoscono bene l’italiano, spostamenti in altre scuole degli studenti stranieri se il loro numero eccede il 30 per cento – che richiedono provvedimenti normativi. Andranno a regime alcune delle regole già anticipate lo scorso anno e i nuovi programmi scolastici, le cosiddette Indicazioni nazionali, approvate nel 2025.

Indicazioni nazionali: i nuovi programmi

Quest’anno entrano in vigore i nuovi programmi (Indicazioni nazionali) per le scuole elementari e medie. Ecco le novità principali: enfasi sull’importanza delle regole grammaticali, dell’ortografia e della scrittura in corsivo per i più piccoli, con più riassunti e poesie imparate a memoria. Per i più grandi, accanto al repertorio classico, arrivano fumetti, fantasy e fantascienza. Più Occidente e meno mondo nei programmi di storia, intesa non tanto come disciplina scientifica basata sulle fonti ma come «narrazione» dal forte valore identitario, a partire dai personaggi e dalle vicende raccontate nella Bibbia, nell’Iliade e nell’Odissea. Alle medie torna il latino, un’ora alla settimana dalla seconda, ma - almeno per il momento – spetterà alle famiglie scegliere se avvalersi o meno della nuova materia, che potrà svolgersi anche in orario extra curricolare. Infine, introduzione dell’informatica dalle elementari. L’adozione dei nuovi libri di testo sarà graduale, partendo dalle prime.

La Festa di San Francesco

Anche il calendario scolastico cambia, perché dal 2026 torna una delle festività nazionali abolite nel 1977: è il 4 ottobre, San Francesco. D’ora in poi in quel giorno scuole e uffici pubblici restano chiusi. Per ora non se ne accorgerà nessuno perché quest’anno cade di domenica, ma nel 2027 potrebbe rappresentare una prima possibilità di ponte per alunni e famiglie. Pensata per «celebrare e promuovere i valori della pace» incarnati dal poverello di Assisi, la nuova festa non è nata sotto una buona stella. Come ha rilevato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella promulgando la legge a ottobre, il testo contiene un pasticcio normativo, perché finora il 4 ottobre era una «solennità civile» cointestata anche a Santa Caterina da Siena, mentre la nuova festa è dedicata solo a San Francesco. La patrona d’Italia resta titolare solo della solennità civile, ma così si crea uno sdoppiamento giuridico, che va sanato o spostando la solennità al 29 aprile (giorno di Santa Caterina) o ridando alla Santa di Siena il posto che le è stato tolto, accanto a San Francesco, nel nuovo giorno di festa.

Le sospensioni e la condotta

Le nuove regole sul voto in condotta – con il 6 si è rimandati a settembre e, nell’ultimo anno si dovrà portare una tesina alla Maturità – sono entrate in vigore già lo scorso anno, così come quelle che riguardano le sospensioni: fino a due giorni di sanzione lo studente deve comunque andare a scuola ma dovrà svolgere attività di approfondimento e presentare un elaborato sulle conseguenze del comportamento che ha portato al provvedimento disciplinare. Cambia invece la modalità di esecuzione per chi è sospeso da tre a quindici giorni: da quest’anno farà attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate con la scuola. Le nuove norme erano state approvate a ridosso dello scorso anno scolastico (gli ultimi adempimenti addirittura ad anno iniziato) e per questo le attività di volontariato in prima battuta erano state previste all’interno del proprio istituto, visto che le scuole non avevano fatto in tempo ad attivare le convenzioni. Da quest’anno gli studenti potranno invece essere indirizzati alle strutture esterne.

Il consenso per l'educazione sessuale

Entra in vigore la contestata norma che richiede il consenso esplicito dei genitori per tutte le attività, anche extracurriculari, che riguardano argomenti inerenti alla sfera sessuale sia per gli studenti delle medie che per quelli delle superiori. La nuova disciplina non riguarda gli alunni delle scuole elementari per i quali è esclusa la possibilità di prendere parte ad attività attinenti all’ambito della sessualità: si limiteranno a studiare l’apparato riproduttivo nell’ambito delle scienze. Dalle medie, qualora la scuola intendesse inserire nell’offerta formativa lezioni che riguardano questi argomenti, dovrà fornire ai genitori, almeno una settimana prima, i riferimenti riguardo al contenuto, alle finalità educative e all’eventuale presenza di esperti esterni che affiancheranno il docente. Senza il consenso dei genitori, gli studenti dovranno astenersi da tali attività. Il rischio è che la norma finisca per scoraggiare le scuole o per costringerle a relegare queste lezioni al di fuori dell’orario curriculare.

I nuovi Istituti tecnici

Diventa operativa anche la riforma dell’istruzione tecnica, approvata a tappe forzate a metà febbraio, a iscrizioni già chiuse. Pensata per allineare i profili in uscita alle competenze digitali e green richieste dal mercato, in una prima versione prevedeva un significativo ampliamento delle quote di autonomia riconosciute alle singole scuole nella composizione dei quadri orari, allo scopo dichiarato di adeguarsi alle richieste del territorio. Con un effetto collaterale, però: un taglio significativo di alcune discipline di base, dalla fisica alla chimica, dalla geografia alle lingue straniere. Dopo un lungo braccio di ferro con i sindacati, il governo è tornato sui suoi passi (almeno per ora). Per evitare che siano percepiti come dei percorsi di serie B, il ministro Giuseppe Valditara ha anche annunciato l’intenzione di ribattezzarli «licei tecnici». Le scuole hanno aspettato tutta l’estate le nuove linee guida per organizzare le lezioni delle classi prime, che faranno da cavie alla riforma.

Il liceo matematico, l'AI e il potenziamento dell'italiano

L’uso dello smartphone è vietato dall’anno scorso in ogni ordine e grado scolastico, anche durante l’intervallo. Da quest’anno però entra negli affollati programmi dell’educazione civica l’AI, che verrà studiata nella parte riservata alla cittadinanza digitale. Dovrebbero anche essere pronte le aule per il digitale finanziate con i fondi del Pnrr. Con mille nuovi professori specializzati nell’italiano L2 aumenta il supporto alle classi composte per oltre il 20 per cento da studenti stranieri da poco arrivati in Italia o in quelle in cui gli studenti non abbiamo raggiunto un livello minimo in italiano: oltre settecento di questi insegnanti sono destinati alle scuole elementari. Quest’anno segna anche l’avvio di una nuova sperimentazione, quella dei licei matematici: si tratta di un potenziamento di due ore nel biennio e una nel triennio con laboratori di matematica e percorsi interdisciplinari. E’ riservato agli studenti del liceo classico e del liceo scientifico e per ora partirà in cento scuole.

7 settembre 2026

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