«The Echo Chamber» di Andrea Pallaoro: i danni del controllo in una relazione tossica
Il regista trentino, da anni in America, adatta l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci. Tra le mura di una casa, il bisogno diventa dipendenza
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«The Echo Chamber» di Andrea Pallaoro: i danni del controllo in una relazione tossica
di Sara D'AscenzoIl regista trentino, da anni in America, adatta l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci. Tra le mura di una casa, il bisogno diventa dipendenza
Luca Marinelli e Alicia Vikander in una scena del film di Andrea Pallaoro
«The Echo Chamber» di Andrea Pallaoro
Leo (Luca Marinelli) è un produttore musicale. Il dolore alla schiena sta diventando invalidante quando nella sua vita entra Anne (Alicia Vikander) che arriva per curarlo, ma che resta impigliata in una relazione con questo uomo misterioso che viene da un mondo così diverso dall'ordinarietà del suo. Tra i due le dinamiche sono tante e spesso i ruoli si invertono: Anne è chiaramente in soggezione quando entra nella vita di Leo, eppure lui sviluppa subito una forma di dipendenza dalle pillole che lei gli dà, contravvenendo a tutte le regole deontologiche. Lo fa per legarlo a sé, in un modo talmente sottile che forse sfugge perfino a lei stessa e anche la resa che il regista dà di questo personaggio è ambigua: fa cose discutibili ma conserva una purezza di rappresentazione che la fa sfuggire da ogni giudizio. E questo confine tra chi manipola chi, è oltrepassato diverse volte nel film in cui la macchina da presa di Andrea Pallaoro, alle prese con l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, spesso entra non vista nella casa, proprio come il personaggio di Anne, che per certi versi ricorda le atmosfere di Ferro 3 di Kim Ki-duk. E poi c'è Ava (Susan Sarandon) una cantante a fine carriera che accetta di tornare a cantare ciò che Leo le propone. Quando il lavoro di produzione del nuovo disco finisce, accadrà l'irreparabile. Il film è sempre in bilico, come i suoi personaggi. Alcune scene sono efficaci - quelle in cui Anne diventa un fantasma - altre sembrano posticce, come quelle finali. L'effetto di un film riuscito a metà, una grande possibilità irrisolta. Un'occasione mancata.
Voto: 6,5. Immagini e attori efficaci, la storia resta come sospesa. E l'indagine sulla relazione tossica non va in profondità, ma resta in superficie. Ai dettagli.
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6 settembre 2026
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