Una strada per Luca De Filippo: è a pochi passi da piazza Eduardo e le vie Titina e Peppino
Corriere della Sera - Cultura

Una strada per Luca De Filippo: è a pochi passi da piazza Eduardo e le vie Titina e Peppino

Domenica 6 settembre 2026
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Napoli come copione teatrale: nel quartiere San Lorenzo, vico Secondo Santa Maria Avvocata dedicato all'attore e rampollo della grande dinastia d'arte

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Una strada per Luca De Filippo: è a pochi passi da piazza Eduardo e le vie Titina e Peppino

di Natascia Festa

Napoli come copione teatrale: nel quartiere San Lorenzo, vico Secondo Santa Maria Avvocata dedicato all'attore e rampollo della grande dinastia d'arte

Luca De Filippo

I piedi attraversano le strade di Napoli come l’indice segue le righe di una pagina. La città si sfoglia a volte come un romanzo, a volte come un copione teatrale. Comico o tragico, più spesso l’uno e l’altro. In questa strutturale sovrapposizione tra la città di basolato, piperno e cemento e la città letteraria «di carta» — così potente da riplasmare spesso i luoghi reali — un posto tutto suo occupa la topografia della grande famiglia teatrale De Filippo: un’enclave di strade e piazze dove l’aria non è ancora masticata e risputata dai turisti perché liminale, sul margine di tutto, del centro storico in overbooking e della periferia che di fatto inizia prima di iniziare davvero, in piazza Carlo III. Via Foria, la strada meno napoletana di Napoli perché troppo larga, nata come boulevard murattiano e a suo modo rimasta incompiuta (si vedano i progetti originari conservati all’Archivio di Stato), intestandosi la discendenza più blasonata del regno teatrale, si prende la sua rivincita. La giunta Manfredi - su proposta della vicesindaca con delega alla Toponomastica Laura Lieto - ha dunque approvato la delibera che intitola a Luca De Filippo vico Secondo Santa Maria Avvocata, nel quartiere San Lorenzo, a due passi da piazza Eduardo De Filippo, ovvero dallo slargo che si offre come «sacrato» di quel tempio d’arte che è il Teatro San Ferdinando.

È più di un atto dovuto, è un contributo a quella drammaturgia vivente della memoria che è la topografia della città-testo. Via Luca De Filippo si pone da oggi simbolicamente e urbanisticamente come affluente di pietra verso il grande alveo paterno della piazza-teatro. Una foce verso la quale convergono altri due importanti confluenti. Il primo è via Peppino De Filippo, di fronte all’inizio del Real Orto Botanico e parallela alla strada dedicata a Luca: dopo la leggendaria lite del 1944 con relativo fraterno «divorzio» e i livori per la pubblicazione del libro Una famiglia difficile da parte del terzogenito, la topografia ha riunito i due brothers in un abbraccio imperituro almeno su Google Maps. Di certo è una carezza quella che arriva a Eduardo da via Titina De Filippo, la strada delimitata da un antico muraglione di tufo, un tempo argine degli orti di Domenico Cirillo, martire della rivoluzione del 1799. Già via Nuova San Ferdinando, la strada della sorella-Marturano s’allunga e finisce solo quando inizia piazza Eduardo, in una contiguità poetica che riscrive sotto i passi la storia della nostra vera famiglia royale. 

Tutto fu deciso una mattina del dopoguerra quando Eduardo, di fronte alle macerie ancora fumanti del San Ferdinando, ebbe una visione: avrebbe comprato quei ruderi e avrebbe fatto rinascere il teatro che, inaugurato da Domenico Cimarosa, era diventato palcoscenico popolare con l’acclamatissimo Federico Stella e poi con Salvatore De Muto, l’«ultimo» Pulcinella che, proprio la sera dell’inaugurazione del teatro, consegnò la maschera nasuta al capocomico e drammaturgo. Va notato, inoltre, che Foria e il quartiere San Lorenzo testimoniano una scelta «indipendente» e intraprendente dei tre fratelli di successo, provenienti da Chiaia dov’erano nati illegittimi, nei dintorni della corte del commendatore (e padre) Eduardo Scarpetta. Lì, nel palazzo che porta il nome di quest’ultimo, la Fondazione De Filippo, presieduta proprio da Tommaso, figlio di Luca, è il quartier generale di questa grande storia tanto vera da sembrare quasi letteraria. 

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6 settembre 2026 ( modifica il 6 settembre 2026 | 07:47)

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