«Succederà questa notte» di Nanni Moretti: l'amore è una canzone degli Stones ballata tra vecchi dischi in una casa vuota
Il regista romano torna al Lido in gara a 37 anni da «Palombella Rossa». Con una voce leggera che ti legge dentro
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
«Succederà questa notte» di Nanni Moretti: l'amore è una canzone degli Stones ballata tra vecchi dischi in una casa vuota
di Sara D'AscenzoIl regista romano torna al Lido in gara a 37 anni da «Palombella Rossa». Con una voce leggera che ti legge dentro
Louis Garrel e Jasmine Trinca in una scena di «Succederà questa notte»
«Succederà questa notte» di Nanni Moretti
A quale punto saremo del racconto che Nanni Moretti ha cominciato tanti anni fa con Io sono un autarchico? Chi ama il regista da sempre riconoscerà in Succederà questa notte il morettismo nelle piccole cose: la voglia di vincere sempre, pure nelle partite che non sono partite, le attenzioni ossessive dei padri per i figli, il rimodellamento a sua immagine di un attore come Louis Garrel. Ma c'è in questo film anche un altro livello di morettismo: perché nella storia d'amore tra Matteo (Louis Garrel) e Greta (Jasmine Trinca) c'è la firma di un regista che raramente si dimentica di sé stesso. E qui è contemporaneamente Greta e Matteo. Greta nel rigore con cui resta «impigliata» nella famiglia, almeno fino a un certo punto, e Matteo nella libertà che si concede, magari a bordo di uno scooter (ma non di una Vespa, perché, come spiega Garrel: «Nanni ha detto: odio l'autocitazione»...) di pensare che ci sia sempre una seconda possibilità. Perché, dice un personaggio, abbiamo due mani, due braccia, due gambe e sempre due possibilità.
Non tutto funziona in questo affresco lieve. Alcune inquadrature soprattutto nella prima parte farebbero temere di essere di fronte a un pasticcio, come quando padre e figlia si ritrovano in un bar e lei confessa al padre che non vuole sposarsi. E anche il concerto di Springsteen, costato una fortuna ai produttori, risulta un po' posticcio, come spesso i concerti al cinema. Ma Moretti è abile nel tessere la trama e la seconda parte cresce col film: si capisce perché Greta non lascia la famiglia e lo dichiara fin dall'inizio: i «legami» che danno il titolo al libro di Eshkol Nevo da cui il film è tratto, si fanno sentire. Ci sono scene che sono piccoli doni. Come il tennis della sposa, poetico come un Rohmer e allo stesso tempo melò. L'amore è un passo a due giocato in segreto in una casa vuota dove sono rimasti solo i dischi. Tanti dischi. Ma non è la casa vuota di Ultimo tango a Parigi e non finirà in dramma, per fortuna.
Voto: 8. Atto d'amore all'amore al cinema. Si prende e si indossa, come un cappotto di lana buono. E viva il ballo a due in una stanza vuota.
Vai a tutte le notizie di Venezia Mestre
5 settembre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L'informazione nella tua mailCorriere del Veneto
Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione