Suoni delle Dolomiti, il violoncello di Brunello e il violino di Apap sulle Pale di San Martino
Corriere della Sera - Cultura

Suoni delle Dolomiti, il violoncello di Brunello e il violino di Apap sulle Pale di San Martino

Sabato 5 settembre 2026
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Il Trekking dei Suoni è da sempre uno degli appuntamenti più attesi del festival, capace di unire il fascino delle montagne dolomitiche alla potenza della musica dal vivo

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Suoni delle Dolomiti, il violoncello di Brunello e il violino di Apap sulle Pale di San Martino

di Fabio Nappi

Il Trekking dei Suoni è da sempre uno degli appuntamenti più attesi del festival, capace di unire il fascino delle montagne dolomitiche alla potenza della musica dal vivo

Il violoncello di Mario Brunello e il violino di Gilles Apap saranno i protagonisti del Trekking di I Suoni delle Dolomiti, in partenza lunedì 7 settembre sulle Pale di San Martino. «Ho sempre detto che considero il trekking “il tabernacolo” dei Suoni delle Dolomiti – ha dichiarato il direttore artistico del Festival Mario Brunello - il nucleo che contiene i valori e l’unicità planetaria di questa manifestazione. Camminare assieme a un numero limitato di persone per ventiquattro ore, dall’alba al tramonto, consente di scoprire dei dettagli fondamentali per chi vive la montagna. E poi la libertà di fermarsi a suonare lungo il cammino non ha prezzo». Il Trekking dei Suoni è da sempre uno degli appuntamenti più attesi del festival, capace di unire il fascino delle montagne dolomitiche alla potenza della musica dal vivo. Un percorso a piedi di più giorni che permette ai partecipanti di vivere le montagne in modo intenso e immersivo.

Tra vette, boschi e pascoli

Durante il trekking si cammina tra vette, boschi e pascoli, accompagnati da guide alpine e dalla musica di artisti di fama internazionale, che eseguono brani del repertorio classico e contemporaneo lungo il percorso. L’esperienza culmina con un concerto finale in alta quota, spesso in un anfiteatro naturale, dove la musica si fonde con il paesaggio, creando un’atmosfera straordinaria e irripetibile. L’edizione 2026 del festival vedrà l’incontro unico tra il violino di Gilles Apap, noto per il suo virtuosismo e per l’originale capacità di unire repertorio classico, improvvisazione e tradizioni musicali di diverse culture, e il violoncello di Mario Brunello, che da anni esplora il legame tra la musica e il mondo nelle sue molteplici espressioni.

«La musica in montagna si ascolta e si vive in modo diverso»

Il suo percorso artistico lo ha portato a indagare il dialogo con altri linguaggicreativi alla ricerca di una purezza timbrica capace di attraversare il silenzio e di ridefinire il rapporto con gli spazi naturali e l’alta quota. «I Suoni delle Dolomiti da più di trent’anni sono fedeli a un’idea molto semplice – ha dichiarato Mario Brunello - la musica in montagna, in alta quota, si ascolta e si vive in modo diverso. Non c’è un palco tradizionale, non c’è distanza tra artisti e pubblico. Si cammina insieme, sullo stesso sentiero, pubblico e artisti, e si arriva in luoghi dove la natura è parte del concerto. È un modo per far vivere le Dolomiti con rispetto, senza forzature. Allo stesso tempo, il festival continua a rinnovarsi: la nuova edizione apre a linguaggi sempre più ampi, intrecciando classico, contemporaneo e tradizioni musicali diverse, con progetti speciali, collaborazioni con grandi nomi della musica internazionale assieme alle esperienze identitarie del festival come i trekking musicali e i concerti all’alba. È un invito a rispettare la montagna, anche nella sua fragilità e a viverla non solo come spazio, ma come relazione: tra persone, culture e suoni che si incontrano con la natura e si trasformano insieme».

Panorama

Il Trekking attraverserà l’area delle Pale di San Martino, nel cuore del Parco Naturale di Paneveggio, e culminerà il 9 settembre (ore 12) con il concerto a Prati Col, suggestivo anfiteatro naturale sopra San Martino di Castrozza da cui si apre uno straordinario panorama sul settore occidentale delle Pale di San Martino. Da qui si distinguono chiaramente i profili del Sass Maor e di Cima della Madonna, la Val di Roda con i suoi campanili, la Pala di San Martino, la vicina Cima Rosetta e, verso nord, il Cimon della Pala. Mario Brunello suonerà il suo prezioso Maggini del ‘600 dialogando con il violino di Gilles Apap, virtuoso non solo in ambito classico ma noto anche per le sue esplorazioni nel jazz e nel folk. In caso di maltempo il concerto si terrà alla Sala Congressi di San Martino di Castrozza (ore 11). Per informazioni e prenotazioni al Trekking si può consultare il sito internet www.sanmartino.com.

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