L'assedio di Firenze di Carlo V diventa un concerto: con la prima «passeggiata musicale» dell'Homme Armé
Dal 6 al 27 settembre la decima edizione di Floremus, il festival che riscopre la musica del Quattro e Cinquecento
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L'assedio di Firenze di Carlo V diventa un concerto: con la prima «passeggiata musicale» dell'Homme Armé
di Francesco Ermini PolacciDal 6 al 27 settembre la decima edizione di Floremus, il festival che riscopre la musica del Quattro e Cinquecento
FloReMus, il festival organizzato dall’Homme Armé, tocca il traguardo della decima edizione, distinguendosi ancora una volta per l’intento, unico, di far conoscere il repertorio musicale del Quattro-Cinquecento, anche nelle sue connessioni storico-sociali, in una visione di alta divulgazione rivolta a tutti ma che non rinuncia alla qualità delle esecuzioni.
Dal 6 al 27 settembre, il calendario accoglie concerti serali, concerts à boire, conversazioni, visite musicali. Una novità sarà la passeggiata musicale, a cura di Tempo Nomade, per ripercorrere i luoghi dell’assedio di Firenze ad opera di Carlo V: dalla torre di San Niccolò alla chiesa di Santa Margherita a Montici, dove brani del tempo legati ai temi della guerra e della pace saranno suonati all’organo da Dimitri Betti.
Ma suscita curiosità già il concerto inaugurale di domenica 6 (Auditorium di Sant’Apollonia), con il pluripremiato ensemble Capella de la Torre, voci e strumenti, che ricreerà la festosa atmosfera musicale delle nozze di Martin Lutero e Caterina di Bora.
Non meno rinomata la Capella de Ministrers, che rievocherà vicende e ambienti vissuti da Lucrezia Borgia; e saranno poi gli stessi musicisti de L’Homme Armé a presentare un programma che illustra il continuo scambio di musicisti avvenuto nelle corti di Firenze e di Mantova nel Cinque-Seicento: come il fiorentino Marco da Gagliano, che per i Gonzaga scrisse l’opera Dafne.
Ampio spazio verrà riservato a giovani interpreti, varie formazioni, in programmi uno più interessante dell’altro, che si potranno ascoltare in luoghi suggestivi come i Cenacoli del Fuligno e di Andrea del Sarto, l’Auditorium di Santa Croce al Tempio, Palazzo Medici Riccardi; ma che saranno coinvolte anche per le visite musicali pomeridiane in tre importanti biblioteche di Firenze: per scoprire il Codice Squarcialupi, prezioso documento della musica profana del Trecento, in Laurenziana, le raccolte di musica rinascimentale della Marucelliana, gli antichi esemplari del repertorio per liuto della Nazionale.
Ma FloReMus apre anche approfondimenti legati alla cultura rinascimentale: ecco le conversazioni dedicate alla moda del tempo e ai suoi influssi fino al Novecento, ai carmi di Orazio e le loro intonazioni, a Firenze e Mantova centri sperimentali di innovazioni musicali. Da ricordare anche il concerto dedicato ai due organi storici della Basilica della SS. Annunziata, suonati da Simone Stella.
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5 settembre 2026
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