Mancano i soldi e Londra pensiona lo 007 che spiò lo Sputnik russo
Corriere della Sera - Cultura

Mancano i soldi e Londra pensiona lo 007 che spiò lo Sputnik russo

Giovedì 20 agosto 2026
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La grande parabola di 76,2 metri nel Nord-Ovest dell’Inghilterra chiuderà le sue attività per i tagli del governo di Sua Maestà alla ricerca scientifica

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Mancano i soldi e Londra pensiona lo 007 che spiò lo Sputnik russo

Giovanni Caprara | 20 agosto 2026

La grande parabola di 76,2 metri nel Nord-Ovest dell’Inghilterra chiuderà le sue attività per i tagli del governo di Sua Maestà alla ricerca scientifica

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Era l’orecchio dell’Occidente al di là della cortina di ferro durante la Guerra Fredda. Ora la grande parabola di 76,2 metri nel Nord-Ovest dell’Inghilterra chiuderà le sue attività per i tagli del governo di Sua Maestà alla ricerca scientifica. Era visibile da lontano, nella pianura verde del Cheshire, e per le sue prodezze nell’osservazione celeste ma anche nello spionaggio venne eletto patrimonio dell’umanità. E l’astronomo che lo concepì e lo guidò, Bernard Lovell, guadagnò il titolo di cavaliere. 

Alla sua morte, il più grande radiotelescopio mobile del mondo diventò il «telescopio Lovell» di Jodrell Bank. Quando l’Unione Sovietica lanciò il primo Sputnik, il gigantesco orecchio ne rivelò per primo la corsa intorno alla Terra e da allora ogni missione segreta di Mosca arrivava sui giornali in Occidente anticipando ogni annuncio (se diffuso), grazie a Sir Bernard Lovell. Altrettanto gli sbarchi iniziali delle sonde automatiche con la stella rossa sulla Luna, simboli della supremazia tecnologica del Cremlino. Ma anche i segretissimi tentativi delle sonde Zond che circumnavigavano il nostro satellite naturale preparando lo sbarco dei cosmonauti, ufficialmente smentito e che mai riuscì. 

Naturalmente le osservazioni scientifiche guadagnarono all’imponente radiotelescopio scoperte rilevanti in astronomia e Sir Bernard Lovell, con i suoi ciuffi di capelli bianchi sulle tempie, diventò popolare grazie alle trasmissioni televisive sulla Bbc. Tuttavia, il suo impegno nascosto nello spionaggio lo rendeva un soggetto «critico». E quando nel 1963 venne invitato nel centro spaziale di Eupatoria, in Urss, tentarono di ucciderlo con una dose letale di radiazioni, come raccontò nei dettagli. Tenere in vita l’osservatorio di Jodrell Bank dopo 69 anni era diventato troppo costoso tenendo conto dei continui aggiornamenti necessari. E nemmeno il suo ruolo nello spionaggio (ormai sostituito dai satelliti) lo ha salvato dalla parola fine in una storia lunga, controversa, ma importante per la scienza.

20 agosto 2026

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