Maha contro Maga, altri guai per Trump
A 70 giorni dal voto di midterm i due fronti cercano di non esporre in pubblico i conflitti, ma, dalla battaglia sui pesticidi a quella dei nuovi prodotti con gusti alla frutta per il fumo dei giovani, le dispute sono continue
Maha contro Maga, altri guai per Trump
Massimo Gaggi | 20 agosto 2026A 70 giorni dal voto di midterm i due fronti cercano di non esporre in pubblico i conflitti, ma, dalla battaglia sui pesticidi a quella dei nuovi prodotti con gusti alla frutta per il fumo dei giovani, le dispute sono continue
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Due anni fa, reclutando a sorpresa Robert Kennedy Jr., Donald Trump ottenne il voto della sua curiosa tribù fatta di no-vax ed ecologisti in lotta contro i cibi ultraprocessati e gli abusi chimici in agricoltura. Esperimento strambo, si disse, ma i numeri gli diedero ragione e lui premiò RFK, il transfuga della grande dinastia politica democratica, nominandolo ministro della Sanità. Mentre i suoi si ritrovarono con l’etichetta MAHA (Make America Healthy Again, rimetti in salute l’America): un’appendice dei MAGA. Non più: alla prova del governo le differenze mascherate con slogan ambigui sono esplose.
A 70 giorni dal voto di midterm i due fronti cercano di non esporre in pubblico i conflitti, ma, dalla battaglia sui pesticidi a quella dei nuovi prodotti con gusti alla frutta per il fumo dei giovani, le dispute sono continue. Leader di un movimento MAGA in recessione (gli americani suoi fan «senza se e senza ma» scesi dal 27 al 15% secondo vari sondaggi) e di conservatori amici delle imprese che vogliono prodotti, anche alimentari, a basso costo, senza regole né controlli, Trump ha firmato un ordine esecutivo che protegge da ogni contestazione il glifosato: l’erbicida più potente ed efficace che, però, è la bestia nera dei MAHA. Kennedy ha cercato di mediare, senza contestare il presidente. In una riunione alla Casa Bianca Trump stava per fare marcia indietro, ma ha sbattuto contro il muro dell’agroindustria che minaccia la rivolta di cinque milioni di coltivatori. Altra emergenza in Iowa, Stato agricolo conservatore.
Trump ha bisogno di un governatore amico, ma il candidato che ha scelto alle primarie è stato stracciato da Zach Lahn, un MAHA crociato della lotta contro gli antiparassitari e altre sostanze usate per gli alimenti che considera cancerogene. In contee con molti casi di linfomi non-Hodgkin, la sua campagna ha avuto un successo travolgente. A Trump non è rimasto che appoggiare il vincitore, ma ora rischia la rivolta degli agricoltori e della destra allergica ai limiti e alle regole degli ecologisti. Resa dei conti dopo il voto del 3 novembre. Tony Lyons, capo di MAHA Action e del braccio elettorale, MAHA Pac, a parole rimane con Trump, ma a porte chiuse ammonisce: «Hanno preso in affitto i nostri voti, non li hanno comprati». Davanti a misure inaccettabili «le nostre madri resteranno a casa o voteranno democratico».
20 agosto 2026
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