Si apre il Sinodo Valdese: 180 delegati a Torre Pellice. «Si parlerà anche di IA, le nostre chiese non possono ignorare l'attualità»
Corriere della Sera - Cultura

Si apre il Sinodo Valdese: 180 delegati a Torre Pellice. «Si parlerà anche di IA, le nostre chiese non possono ignorare l'attualità»

Giovedì 20 agosto 2026
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Il presidente Daniele Bouchard: «Ci guidano libertà e responsabilità. I migranti? Non vogliamo erigere muri o bloccare le frontiere»

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Si apre il Sinodo Valdese: 180 delegati a Torre Pellice. «Si parlerà anche di IA, le nostre chiese non possono ignorare l'attualità»

di Paolo Morelli

Il presidente Daniele Bouchard: «Ci guidano libertà e responsabilità. I migranti? Non vogliamo erigere muri o bloccare le frontiere»

«Intorno al Sinodo succedono tante cose e il convegno sull’intelligenza artificiale è uno di queste». Parole di Daniele Bouchard, pastore della chiesa metodista di Bologna e Modena, biellese, classe 1960, che da domani presiederà — per la seconda volta nella sua vita, fatto non così comune — il Sinodo Valdese a Torre Pellice. Sono attesi 180 fra deputate e deputati delle chiese metodiste e valdesi da tutta Itala, che dovranno eleggere il nuovo moderatore o la nuova moderatora della Tavola valdese, vista la scadenza del mandato dell’attuale, Alessandra Trotta. 

Giornata Miegge

Venerdì 21 agosto si terrà la tradizionale Giornata Miegge, con un convegno dedicato all’intelligenza artificiale e alle sue implicazioni etiche, culturali e sociali. Tra le persone coinvolte ci sarà Ilenya Goss, coordinatrice della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese battiste, metodiste e valdesi, organo che di recente ha pubblicato il documento «Intelligenza artificiale. Note per una riflessione etico-teologica in prospettiva protestante», risultato di un lavoro durato anni. «Sarà un convegno dove discutere, non si prenderanno decisioni — spiega Daniele Bouchard — perché la nostra chiesa, diversamente da altre, non sente il bisogno di avere una posizione ufficiale su ogni argomento etico, ma seguiamo il principio della libertà e della responsabilità. Il documento della commissione è uno stimolo all’approfondimento».

Il programma

Il Sinodo vero e proprio inizierà sabato 22 agosto, introdotto dal corteo delle 15 e dal culto di apertura, con il pastore Eugenio Bernardini nelle vesti di predicatore e il pastore Francesco Sciotto come supplente. Con i culti e le liturgie sotto la responsabilità della pastora Letizia Tomassone, il Sinodo proseguirà fino al 26 agosto.

«Le nostre chiese sono parte della società e si interessano di ciò che succede — prosegue Bouchard — quindi anche della democrazia. Abbiamo una tradizione democratica antica, abbiamo opinioni diverse ma siamo tutti d’accordo sul fatto che la democrazia sia un bene prezioso per cui lottare». Se ne parlerà nella tradizionale serata pubblica di sabato, alle 21 al Tempio di Torre Pellice, con Stefano Allievi e Fulvio Ferrario. «Prendiamo posizione su temi politici alti come la difesa della democrazia, in questo periodo forse più che in altri. Si discuterà dei pericoli». Che in Europa non mancano, anche sulla scia di questioni sociali che agitano il dibattito politico, di recente sta accadendo di nuovo con le migrazioni. «Per noi — spiega Bouchard — è positivo che la gente possa spostarsi e cambiare Paese. Che in Italia arrivino degli immigrati è positivo, perché siamo per una società in cui le culture si incontrano e dialogano, non vogliamo erigere muri o bloccare le frontiere. Il fenomeno dell’immigrazione andrebbe però gestito meglio; l’idea di poterlo fermare è impossibile. In diversi casi sembra usato, invece, per specularci. Noi, da tempo, con altre chiese evangeliche lavoriamo su corridoi umanitari che favoriscano l’ingresso sicuro nel nostro Paese. Una persona deve poter scegliere in quale Paese vivere, ma liberamente». Un tema delicato, spesso diluito nella propaganda e poco affrontato nel concreto.

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