«Capri nel Golfo» alla Fondazione Zweig
Presentate per la prima volta al pubblico una selezione di circa 50 opere – dipinti, acquerelli e disegni – provenienti dalla Collezione Boccanelli
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«Capri nel Golfo» alla Fondazione Zweig
di Redazione onlinePresentate per la prima volta al pubblico una selezione di circa 50 opere – dipinti, acquerelli e disegni – provenienti dalla Collezione Boccanelli
Si è svolto lo scorso 18 agosto, alla Fondazione Serena-Messanelli-Zweig, l'opening di "Capri nel Golfo. L'immagine ritrovata", la mostra a cura di Antonella Basilico Pisaturo. Presentate per la prima volta al pubblico una selezione di circa 50 opere – dipinti, acquerelli e disegni – provenienti dalla Collezione Boccanelli. Tra i presenti, Renata Boccanelli, cittadina onoraria di Capri, e gli assessori Maria Apicella e Manuela Schiano, in rappresentanza delle istituzioni dei due Comuni dell'isola. Tanti amici, appassionati e curiosi, in un'atmosfera di grande partecipazione.
"Capri nel Golfo. L'immagine ritrovata" , visitabile fino al 7 settembre, raccoglie un patrimonio nato alla fine degli anni Cinquanta dalla passione di Antonia Boccanelli e proseguito nel tempo dalla figlia Renata. In esposizione, opere che spaziano dalla Scuola di Posillipo – con Achille Vianelli, Francesco Fergola e Giuseppe Carelli – al Gruppo Flegreo, fino allo stile di Franz Richard Unterberger, in un percorso che attraversa la stagione del Grand Tour e racchiude vedute, figure e mestieri di Napoli, Capri e della Penisola Sorrentina: dai Faraglioni al Vesuvio, dalle "pacchiane" capresi ai pescatori di Mergellina.
"Portare alla luce l'arte nascosta: la Fondazione apre le porte alle collezioni private per far conoscere al pubblico opere custodite finora tra le mura domestiche. ha dichiarato l'avvocato Emilio Ruotolo, Presidente della Fondazione Serena-Messanelli-Zweig. Ed ha aggiunto: “Ci auguriamo la mostra della Collezione Boccanelli sia la prima di una lunga serie, pensata per aprire la strada a futuri collezionisti che vorranno rendere pubblico il proprio patrimonio d'arte. Ringraziamo sentitamente Renata Boccanelli per aver condiviso con noi questa visione”. Come sottolinea la curatrice Antonella Basilico Pisaturo , quella dei Boccanelli è "una geografia sentimentale della cultura figurativa partenopea". L'esposizione, accompagnata da un catalogo edito da Edizioni La Conchiglia a cura di Riccardo Esposito in collaborazione con Renato Esposito, si inserisce nella missione della Fondazione di valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni del territorio caprese, trasformando un patrimonio solitamente custodito nell'ambito privato in un'esperienza condivisa con la comunità.
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20 agosto 2026
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