Il tour dell’orchestra Haydn con il maestro iraniano Hossein Pishkar
Protagonisti del tour «Piano&Forte», il giovane maestro iraniano e il pianista Yifan Wu, vincitore nel 2025 del concorso Busoni
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Il tour dell’orchestra Haydn con il maestro iraniano Hossein Pishkar
di Lucia MunaroProtagonisti del tour «Piano&Forte», il giovane maestro iraniano e il pianista Yifan Wu, vincitore nel 2025 del concorso Busoni
L’Orchestra Haydn in una danza di note raffinata e gioiosa all’insegna del talento pianistico giovanile e della creatività di Brahms e Shostakovich. Protagonisti del tour «Piano&Forte», con tappe a Gardone Riviera (ieri sera 19 agosto), Nova Levante, Rovereto e Ledro, sono, a fianco dell’Orchestra, il giovane maestro iraniano Hossein Pishkar che torna a dirigere l’Haydn e il pianista Yifan Wu, vincitore nel 2025 del concorso Busoni, solista nel Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Shostakovich, in programma insieme alla Serenata n. 1 di Brahms.
Dopo l’anteprima di ieri sera all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera, questa sera il concerto è alla Casa Culturale «Nova Teutonica» di Nova Ponente (ore 21) in Alto Adige, mentre domani in Trentino la Haydn suonerà alla Campana dei Caduti di Rovereto (ore 20) per il tradizionale Concerto per la pace, aggiungendo al programma l’Adagio per archi di Samuel Barber, in omaggio a tutte le vittime delle guerre (in caso di maltempo al Teatro Zandonai). Il tour si concluderà sabato al Centro Culturale Locca di Concei, nell’ambito del Festival Kawai a Ledro (ore 21).
Leggerezza e carattere gioioso
Composto nel 1957 per l’esame di diploma del figlio Maksim, il Concerto n. 2 di Šostakovichč si distingue per l’energia, la leggerezza e il carattere gioioso. L’atmosfera attraversa la composizione, dalle prime battute fino all’inarrestabile energia dell’Allegro conclusivo, che a detta di Shostakovich contiene citazioni di esercizi tecnici di Hanon, inserite nel Concerto per costringere il figlio ad affrontarli. Lontano dal tradizionale virtuosismo spettacolare e dalla contrapposizione tra solista e orchestra, il Concerto privilegia un continuo dialogo tematico tra i due. Alcuni estratti dell’opera furono scelti dalla Disney per Fantasia 2000.
La versione orchestrale
Completa il programma del concerto la Serenata n. 1 in re maggiore di Johannes Brahms. Nata inizialmente in una dimensione cameristica, la versione orchestrale definitiva della Serenata fu eseguita nel marzo del 1860. La composizione riflette l’atmosfera serena degli anni trascorsi da Brahms a Detmold. Accanto all’originalità della scrittura, i grandi modelli della tradizione classica: Haydn e Mozart, ma anche Beethoven e Schubert: una musica di equilibrio e luminosità, in cui la tradizione si trasforma in punto di partenza per la maturità sinfonica di Brahms.
20 agosto 2026 ( modifica il 20 agosto 2026 | 17:36)
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