Roma dall'alto, guida ai rooftop della città: tra arte pop, cucina e vista sui monumenti, ecco la socialità «verticale»
Corriere della Sera - Cultura

Roma dall'alto, guida ai rooftop della città: tra arte pop, cucina e vista sui monumenti, ecco la socialità «verticale»

Mercoledì 19 agosto 2026
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Le serate panoramiche sono il rito collettivo che unisce enogastronomia, design e intrattenimento consumato ogni giorno nelle altane gourmet del centro storico, ma anche negli spazi industriali della periferia

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Roma dall'alto, guida ai rooftop della città: tra arte pop, cucina e vista sui monumenti, ecco la socialità «verticale»

di Natalia Distefano

Le serate panoramiche sono il rito collettivo che unisce enogastronomia, design e intrattenimento consumato ogni giorno nelle altane gourmet del centro storico, ma anche negli spazi industriali della periferia

Masa Rooftop (foto di Claudio Guaitoli)

Di giorno infuocati e inavvicinabili. Ma quando il sole cala dietro lo skyline unico della Capitale — fra cupole, archeologia e architetture metropolitane — i tetti romani diventano il rifugio prediletto di chi la sera va a caccia del Ponentino (meglio se con vista, un buon cocktail e gastronomia d’autore). E la città non va a dormire, piuttosto sale ad alta quota per declinare in chiave estiva il concetto di relax urbano. Un rito collettivo che unisce design, enogastronomia e intrattenimento consumato ogni giorno nelle altane gourmet del centro storico, dove i monumenti sembrano a portata di mano, ma anche negli spazi industriali della periferia.

In hotel con vista mozzafiato

A fare la parte del leone i grandi alberghi, che — dimessa finalmente l’aurea esclusiva di luoghi per soli turisti — sono ormai entrati nella routine cittadina, come d’altronde già accade nel mondo, da Tokyo a New York. E accanto ai mostri sacri dell’hôtellerie di lusso che continuano a incantare con i loro salotti vellutati — impareggiabili le terrazze di alberghi come Eden, Hassler, De la Ville, Orient Express La Minerva, Bulgari, Splendide Royal e Locarno — si fa strada una nuova generazione di rooftop che avanzano tra sofisticate drink list e nuove formule dello stare insieme.

Arte ad alta quota al Paparazzo Bar

Tra le novità quella del Paparazzo Bar, che ha deciso di elevare la street art dai marciapiedi fino al settimo piano de Le Méridien Visconti, dove l’artista romano Maupal (al secolo Mauro Pallotta) ha realizzato il murale Cleo e Cesaretto: opera site-specific in cui immortala la coppia dell’antica Roma come celebrities vittime di «paparazzi» ante litteram. Ideale per un aperitivo pop e panoramico.

Il drink Cleo e Cesaretto con l'immagine del murale di Maupal da Paparazzo Bar

Venti di Dolce Vita da Nobu e Settimo

Nuovi sprazzi di Dolce Vita anche in via Veneto al Nobu Hotel & Restaurant di Robert De Niro, Meir Teper e Nobu Matsuhisa, dove oltre agli acclamati menu giapponesi e gli aperitivi con dj set, si ospitano anche talks cinematografici, con attori e registi. E l’immaginario felliniano rivive pure da Settimo, in cima al Sofitel Villa Borghese, dove la carta dei drink si intitola «Cartoline da Roma» e i cocktail rendono omaggio ai luoghi dei celebri set: dal «Trevi Royale» (ricordando Ekberg e Mastroianni) al «Pain au Chocolat Negroni», col pensiero alle puntate romane di «Emily in Paris».

Le mete della socialità «verticale»

Nella mappa alberghiera della socialità verticale, un posto intoccabile spetta a spot storici come l’Hotel d’Inghilterra che guarda Villa Medici, e la Terrazza Les Étoiles dell’Atlante Star con vista sul Cupolone di San Pietro (e un’intera carta dedicata alle interpretazioni del Negroni). Poi ci sono le giovani ma consolidate terrazze che hanno rilanciato la zona del Tridente: come Notos al Six Senses di Palazzo Salviati,Etere Rooftop a Palazzo Ripetta (con la cucina di chef Christian Spalvieri), Terrazza Nainer guidata dal bar manager Francis Cortez, e Acquaroof Terrazza Molinari al the First Arte (il menu è firmato dallo chef bistellato Daniele Lippi). Sì, perché tra i meriti dei nuovi rooftop d’albergo c’è quello di restituire ai romani una geografia rimasta a lungo lontana dalle agende diurne, preda del caos e ostaggio della Ztl. Ma che la sera diventa magica.

Les Etoiles

Terrazze gourmet

Da segnarsi anche gli indirizzi del nuovissimo Quid a Palazzo Marignoli (zona San Silvestro), progetto dello chef stellato Enrico Bartolini con il sodale colombiano Quan Camilo Quintero. Poi Terrazza Mirador di Villa Agrippina Gran Meliá, al Gianicolo, dove la proposta gastronomica è firmata da chef Koji Nakai. E ancora, Oro Bistrot all’Nh Collection Fori Imperiali (anche a pranzo) dove oltre all’affaccio strepitoso sull’Altare della Patria ci sono le ricette di Natale Giunta. E Masa Rooftop, con vista su Santa Maria Maggiore, dove si sorseggia in cima all’edificio che ospitò lo studio di Gian Lorenzo Bernini accompagnati dai piatti dello chef Danilo Mancini, fra tradizione capitolina e Oriente.

Oro Bostrot

Le più amate dai giovani

Terrazza Giulietta, infine, porta lo stile da Riviera anni ‘50 sul Lungotevere, al Dom Hotel di via Giulia. E da Modius al Radisson Roma Antica si possono anche gustare i famosi gelati di Ciampini. Tra le più amate dai giovani — con live, dj set e proiezioni — ci sono Casilino Sky Park e Feria al Pigneto. E per gli amanti della mixology d’avanguardia imperdibili The Court a Palazzo Manfredi e Charlie’s Rooftop all’Ambasciatori Palace.

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