De Gasperi, l’omaggio alla moglie dello statista trentino: una donna protagonista del suo tempo
Al Museo Casa De Gasperi di Pieve di Tesino l’evento per ricordare e conoscere Francesca Romani
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De Gasperi, l’omaggio alla moglie dello statista trentino: una donna protagonista del suo tempo
di Sara SantoliniAl Museo Casa De Gasperi di Pieve di Tesino l’evento per ricordare e conoscere Francesca Romani
Francesca Romani con De Gasperi
«Mentre nel silenzio della tua cella ascolti i battiti del tuo cuore, sappi che un altro cuore gemello batte all’unisono». Nelle parole che Francesca Romani scrive al marito Alcide De Gasperi il 14 giugno 1927 si riconosce la forza di una donna abituata a condividerne responsabilità, paure e speranze. Romani non era semplicemente la moglie dello statista, ma una compagna capace di condividere visioni, resistere ai colpi della storia e tenere insieme la loro famiglia mentre l’Italia cambiava volto. La lettera appartiene al carteggio tra i due degli anni più duri del fascismo, quando De Gasperi era prigioniero e Romani cresceva le figlie e manteneva vivo il loro legame.
Francesca Romani è nata a Borgo Valsugana nel 1894. La sua formazione si svolge tra Trento, Germania e Inghilterra, e le offre una solida cultura europea che la accompagnerà per tutta la vita e le fornirà gli strumenti per diventare, a sua volta, una sostenitrice di quell’idea di Europa che, anni dopo, De Gasperi avrebbe contribuito a costruire. Parlava italiano, tedesco, inglese e francese, possedeva una fede profonda e avrebbe sempre conservato una forte autonomia di giudizio, anche rispetto a un marito così importante. Sposò De Gasperi il 14 giugno 1922, entrando in una vita presto travolta dalla politica e dalla violenza della dittatura. Alcide De Gasperi la voleva accanto come persona libera e indipendente, anche lui in qualche misura in controtendenza rispetto all’uso dell’epoca, definendola «libera compagna, amica di pari iniziative e indipendenza».
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Francesca Romani attraversò la Grande guerra, l’affermazione del fascismo e la progressiva cancellazione delle libertà, fino a subirne direttamente le conseguenze: nel marzo 1927 venne arrestata insieme al marito alla stazione di Firenze mentre cercavano di raggiungere Trieste, aprendo una stagione durissima per tutta la famiglia. De Gasperi fu condannato e trascorse mesi tra Regina Coeli e una clinica, mentre Romani faceva la spola fra Trento e Roma per seguire le figlie e sostenere il marito. Le lettere di quegli anni mostrano non soltanto la sofferenza del prigioniero, ma anche la presenza della donna, diventata il punto di equilibrio della famiglia. Arrivarono poi la guerra, la caduta del regime, la Repubblica e la ricostruzione democratica, mentre Romani continuava ad attraversare la storia senza esserne una semplice spettatrice: fu una mediatrice silenziosa fra grande politica e vita quotidiana, senza cercare un riconoscimento pubblico che il ruolo di moglie di uno statista difficilmente avrebbe potuto offrirle. Nel dopoguerra, mentre De Gasperi diventava protagonista della Repubblica e della costruzione europea, Romani rimase per lui un luogo di fiducia e confronto.
Dopo la morte di Alcide De Gasperi, nella notte tra il 18 e il 19 agosto 1954 a Sella Valsugana, la figlia Lucia scrisse una lettera alla madre, ricordandone con ammirazione la figura, seppure inglobata in una logica di moglie e donna dell’epoca: «Eri capace di accogliere le sue pene, i suoi segreti, i suoi desideri» si legge nella lettera. Quelle parole permettono di cambiare prospettiva: non soltanto la vita dello statista, ma soprattutto la storia del Novecento può essere raccontata attraverso le responsabilità quotidiane di Romani, la donna che lo ha accompagnato nell’arco dell’intera vita, privata e politica. Al Museo Casa De Gasperi di Pieve di Tesino l’evento-omaggio per ricordare e conoscere Francesca Romani, giovedì 20 agosto, nell’anniversario della sua morte, la visita guidata «La storia negli occhi di Francesca Romani». La visita al percorso è gratuita, compresa nel prezzo del biglietto, con due turni alle 16 e alle 17.30, fino a esaurimento posti. Prenotazione consigliata su Tickettailor, www.degasperitn.it, info 0461.314845.
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18 agosto 2026
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