A Giungano è tutto pronto per la rinnovata Festa del Fico bianco
Dal 20 al 24 agosto in contrada San Giuseppe la decima edizione dell'appuntamento che richiama migliaia di appassionati. Dalla Pro Loco un messaggio legato alla tradizione, che va oltre le tendenze del momento
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A Giungano è tutto pronto per la rinnovata Festa del Fico bianco
di Redazione onlineDal 20 al 24 agosto in contrada San Giuseppe la decima edizione dell'appuntamento che richiama migliaia di appassionati. Dalla Pro Loco un messaggio legato alla tradizione, che va oltre le tendenze del momento
Una festa contadina nell'aia per celebrare nel migliore dei modi il fico bianco di Giungano. L'appuntamento, giunto alla sua decima edizione, è in programma dal 20 al 24 agosto in contrada San Giuseppe e da quest'anno vuole andare oltre la rituale e scontata denominazione di sagra. «Il fico bianco è la storia di questo paese, è l’albero che cresceva nel giardino della nonna, è la nostra merenda di agosto, sono i fichi secchi appesi preparati per Natale. È fatica, è pazienza, è condivisione, è parte importante della nostra dieta mediterranea, è il nostro futuro», spiega Irene Giulia Quaglia, giovane organizzatrice della Pro Loco, che con il neo presidente Lucio Orlotti vuole rinnovare totalmente l'appuntamento che nel Cilento richiama migliaia di appassionati e si spera anche tanti giovani.
La zona di produzione del Fico Bianco del Cilento DOP comprende 68 comuni, posti a sud di Salerno, dalle colline di Agropoli fino al Bussento e in gran parte inclusi nell’area del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano e degli Alburni. L'Italia è al secondo posto in Unione Europea per la produzione di fichi (circa 11.000 di tonnellate nel 2024), a larga distanza dalla Spagna (42.000 t), secondo gli ultimi dati Eurostat (2025). Nel Cilento la fichicoltura rappresenta una risorsa economica ed occupazionale interessante, con oltre il 25% della produzione nazionale, la Campania è la regione italiana che registra la maggiore produzione di fichi. Anche se in calo, vanta circa 8 mila tonnellate di prodotto fresco annue, provenienti da circa 8.000 ettari di terreno agricolo ibrido.
Il Cilento, da solo, partecipa per circa il 70-75% della produzione totale campana, in quanto il raccolto medio annuo si aggira sulle 6/7000 tonnellate di fresco. Di questo raccolto solo 1-1.200 tonnellate all’anno sono destinate all’essiccazione (2 mila fino a qualche anno fa), estremamente più interessante economicamente-. I motivi sono da attribuire soprattutto al lievitare eccessivo dei costi di lavorazione non ripagati in giusta misura, anche per l’agguerrita concorrenza della produzione extracomunitaria, soprattutto di origine turca.
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17 agosto 2026 ( modifica il 17 agosto 2026 | 17:38)
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