«La facoltà di fare la morale nel servizio pubblico»
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Sigfrido Ranucci, 65 anni, romano, maestro d’etica e di giornalismo, dixit: «Nessun paragone, da parte mia, con gli eroi antimafia, defunti, Mattarella, Borsellino e Falcone. L’unico parallelo, che intendo proporre, è quello con un uomo, nato a Betlemme, un paio di millenni addietro, e venuto a mancare a soli 33 anni...». Sussiego e ironia a parte, l’ex conduttore di Report va sospeso dalla Rai non per i reati, presunti e da accertare dai magistrati, ma perché un giornalista del servizio pubblico, che è amico intimo di un pregiudicato, non ha facoltà di fare la morale a nessuno, con i servizi e i programmi, molto spesso senza contraddittorio, trasmessi e finanziati con il canone, versato da tutti i connazionali.Pietro Mancini
17 agosto 2026
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