Marzia Bisognin, la vita raccontata attraverso i dolci in My Little Bakery: «In Giappone bussavo alle porte dei vicini e per presentarmi offrivo i miei piatti»
Vicentina, classe 1992, è stata tra le prime italiane a trasformare i social in una professione: «In Svezia mi sono innamorata della pasticceria, oggi serve tanta costanza e passione»
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Marzia Bisognin, la vita raccontata attraverso i dolci in My Little Bakery: «In Giappone bussavo alle porte dei vicini e per presentarmi offrivo i miei piatti»
di Vittoria MelchioniVicentina, classe 1992, è stata tra le prime italiane a trasformare i social in una professione: «In Svezia mi sono innamorata della pasticceria, oggi serve tanta costanza e passione»
Dalla torta di Mars dei compleanni dell’infanzia alla Princess Cake scoperta in Svezia, fino alla leggerissima chiffon giapponese. Marzia Bisognin racconta la propria vita attraverso i dolci. Vicentina, classe 1992, è stata tra le prime italiane a trasformare i social in una professione quando ancora la parola influencer quasi non esisteva. Oggi vive in Giappone con il marito Felix Kjellberg, conosciuto sul web come PewDiePie, e ha raccolto ricette, ricordi e contaminazioni di una vita trascorsa tra Paesi diversi nel libro My Little Bakery.
Amasa hikaeme desu ne
«Quando mi sono trasferita in Svezia è iniziato il periodo in cui mi sono innamorata dei dolci – racconta – conoscevo e apprezzavo quelli italiani, ma per la prima volta ho assaporato gusti nuovi, dalla Princesstårta ai cardamom buns». Poi è arrivato il Giappone, con una cultura della pasticceria ancora diversa: «Qui sono molto popolari i dolci a base di chiffon, sofficissimi, spesso abbinati alla panna montata. Il complimento migliore che si possa ricevere è “amasa hikaeme desu ne”: non è troppo dolce, vero?». Proprio in Giappone è nata l’idea del libro, quasi per caso e grazie ai suoi vicini. «Ho utilizzato i dolci per farmi conoscere: all’inizio bussavo alle porte per presentarmi e offrire cose fatte in casa». Poi studenti e bambini hanno cominciato a chiederle dolcetti per la scuola, sono arrivate le lettere di ringraziamento delle mamme e le richieste delle ricette.
Le comunità locali
«Mi domandavano persino se avessi una pasticceria. Così è nata l’idea di raccogliere tutto in un unico posto: la storia di un’italiana con la passione per i dolci maturata attraverso gli anni trascorsi in vari luoghi del mondo e usata per avvicinarsi alle comunità locali». Se deve scegliere la ricetta che più le somiglia, però, Marzia torna in Italia: «Le crostatine con frutta e crema pasticcera: semplici, dolci e la mia prima scelta davanti a qualsiasi banco di pasticceria, da quando ero piccola». Il primo dolce preparato da bambina è invece quello che faceva anche sua madre: «Il tiramisù. Non può fallire e piace a tutti». Ed è rimasto il suo dolce delle feste: «Non appena ne vedo uno sono felice». Con il Veneto il legame passa soprattutto dalla cucina salata. «Mia madre cucinava ogni giorno e un piatto che porterò sempre con me è la pearà. La faccio assaggiare agli amici all’estero, anche se ho perfezionato una mia versione vegetariana, senza carne, di cui vado fiera». E poi gli gnocchi, diventati un rito collettivo: a Natale o Capodanno invita gli amici a casa, insegna loro a prepararli e li stupisce proponendoli anche con zucchero e cannella.
L'Italia e la Princess Cake
Se invece dovesse inventare un dessert dedicato alla sua terra, partirebbe «dalla polenta, un ingrediente per me importantissimo e delizioso, che nel resto del mondo non trovo spesso». Quindici anni dopo i suoi esordi online, Bisognin pensa che diventare creator sia ancora possibile, anche in un mercato ormai saturo: «Oggi è una professione riconosciuta e ci sono molte piattaforme. Servono soprattutto costanza e passione». Lasciare YouTube, invece, non è stato un trauma: «Era una decisione presa da mesi. Cerco sempre di seguire il mio cuore, anche quando questo crea situazioni più incerte». E se dovesse raccontare le stagioni della propria vita con tre dolci? La torta di Mars sarebbe l’infanzia vicentina, «semplice e gioiosa»; la sontuosa Princess Cake svedese gli anni delle scoperte e dei cambiamenti; oggi sceglierebbe la chiffon giapponese: «Si presenta molto più semplice e omogenea, ma è soffice e bilanciata». Forse, dopo una vita sotto gli occhi di milioni di persone, è proprio questa leggerezza la conquista più preziosa.
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16 agosto 2026 ( modifica il 16 agosto 2026 | 13:25)
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