Transart, la star del festival della contemporaneità è Patti Smith: il concerto acustico a Bolzano il 29 novembre
L’icona rock chiuderà la kermesse che parte il prossimo 10 settembre: teatro, danza, sperimentazione e musica in tredici location di tutto l'Alto Adige
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Transart, la star del festival della contemporaneità è Patti Smith: il concerto acustico a Bolzano il 29 novembre
di Silvia M. C. SenetteL’icona rock chiuderà la kermesse che parte il prossimo 10 settembre: teatro, danza, sperimentazione e musica in tredici location di tutto l'Alto Adige
Patti Smith icona del rock internazionale arriva a Bolzano, protagonista a «Transart 2026», la kermesse di arti performative e cultura contemporanea in Alto Adige. La cantautrice e poetessa americana, espressione del proto-punk e della new wave, sarà in concerto acustico «Words and Music Where Francis Walked», il 29 novembre al Noi Techpark di Bolzano, tra canzoni, poesie e testimonianze intime e spirituali. Un viaggio interiore nato dal suo legame con la figura di San Francesco d’Assisi e dalla lirica Where Francis Walked (dove Francesco ha camminato) composta da Patti Smith quest’anno su invito dei francescani per l’VIII centenario della morte del Santo. L’evento speciale chiuderà l’edizione 2026 di «Transart», diretto da Peter PaulKainrath, in scena dal 10 al 20 settembre in tredici differenti location dell’Alto Adige.
Tra spazi industriali, centri produttivi e contesti quotidiani, il festival intreccia musica, teatro, danza e arti visive. Un’edizione caratterizzata dal passaggio di testimone al vertice dell’associazione Transart: Tanja Pichler, da quest’anno presidente di Museion, cede la presidenza a Daniela Niederstätter, affiancata dalla vice Arianna Giudiceandrea. Il nuovo direttivo di giovani imprenditrici salda così il legame tra arte ed economia attraverso la leva dell’Art Bonus. Il sipario sul festival si alza giovedì 10 settembre all’Ex-Masten di Bolzano con la performance audiovisiva Crash, l’Orchestra Haydn diretta da Vimbayi Kaziboni eseguirà in prima italiana il Piano Concerto di Simon Steen-Andersen, interpretato da Ning Yu in dialogo con un pianoforte precipitato da otto metri, e la sinfonia urbana Gotham di Michael Gordon e Bill Morrison.
Il giorno successivo, l’11 settembre, nella stessa sede «Mōdraniht. Songs of Winter War» del collettivo ucraino Opera Aperta: creazione di teatro sperimentale nata nell’ombra del conflitto. Una fitta trama di appuntamenti animerà la giornata di sabato 12 settembre: alla Libera Università di Bolzano il simposio «Sounds Like the Future» su Giorgio Moroder e l’intelligenza artificiale, alla Fondazione Dalle Nogare la performance «Drawn to risk», mentre al Teatro Comunale debutterà «Ouverture (Extras)» di Fernando Strasnoy con cantanti su tapis roulant. La sera, negli spazi della Rothoblaas a Cortaccia, saliranno sul palco gli Xiu Xiu (nella foto grande) con la reinterpretazione di «Eraserhead» e il producer Matthew Herbert che trasformerà il ritmo della spesa alimentare in musica elettronica.
I lunghi piani-sequenza del monumento cinematografico Sátántangó di Béla Tarr riempiranno l’Ex-Masten domenica 13 settembre, con un incontro propedeutico il 27 agosto a Lana, assieme al Premio Nobel 2025 László Krasznahorkai. Il giorno seguente, il 14 settembre, la scrittrice Constance Debré con la prima di «Dell’amore oscuro» di Zoe-Theater im Forst.
Il 15 settembre al WaltherPark la talk-performance Flamenco sin Género(s), mentre al Teatro Comunale andrà in scena «Lieder ohne Worte» del regista svizzero Thom Luz. Tra le serre della Floricoltura Schullian risuoneranno mercoledì 16 le note persiane di Sepideh Raissadat e dell’ensemble Sepidar.
Un’esplosione di linguaggi diversi caratterizzerà giovedì 17: Romeo Castellucci presenterà «Credere alle Maschere» alla Fondazione Dalle Nogare, mentre a Silandro (Basis) risuoneranno i tamburi Masa-Daiko e il trio jazz Ouu!D.
Al Noi Techpark la rassegna di flamenco contemporaneo con Rocío Márquez, Paula Comitre e Los Voluble, in replica il 18 a Brunico. Sempre tra il 17 e il 18 prenderà il via «Book a Scientist» con Eurac Research, ideato da Caroline Barneaud e Stefan Kaegi per portare ricercatrici e ricercatori nei salotti di abitazioni private. La performer austriaca Florentina Holzinger presenterà sabato 19 settembre l’inedita «Alpen Étude», rito ibrido tra corpo, macchine e natura, mentre il finale della sessione settembrina si terrà domenica 20 all’Ex Magazzino Züst Ambrosetti di Egna con l’opera di teatro musicale «The Sanatorium of Soft Gravity» di Manuel Zwerger.
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13 agosto 2026 ( modifica il 13 agosto 2026 | 18:00)
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