«S-Confini», il nuovo festival a Passo Mendola: l’installazione visuale di Seppi e la soprano Rigacci
La prima edizione della nuova manifestazione che mette al centro arte, paesaggio e musica. Si apre con la voce amata da Ennio Morricone
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«S-Confini», il nuovo festival a Passo Mendola: l’installazione visuale di Seppi e la soprano Rigacci
di Roberto BrumatLa prima edizione della nuova manifestazione che mette al centro arte, paesaggio e musica. Si apre con la voce amata da Ennio Morricone
Nasce il festival «S-Confini» a Passo Mendola. Dal 21 al 23 agosto a Ruffré Mendola, paese trentino di 393 abitanti vicino a passo della Mendola, che segna il confine con la provincia di Bolzano, prende il via la prima edizione della nuova manifestazione, che mette al centro arte, paesaggio e musica. E la montagna come focus tra dialoghi e riflessioni. Claudia Contu, ideatrice e assessora comunale alla cultura di Ruffrè Mendola, spiega: «Data la nostra posizione privilegiata ho voluto un evento che nel tempo possa consolidarsi diventando un appuntamento fisso, un festival fatto di musica, dibattiti, arte, con personaggi provenienti da Trentino e Südtirol».
L'installazione di Seppi
Nella prima edizione del Festival, nel Salone imperiale di Ruffré Mendola, la grande installazione di Federico Seppi, artista visuale di Trento, che rappresenta la montagna come organismo possente, ma al contempo fragile.
«E poiché l’arte non è solo contemplazione e piacere per gli occhi e per l’anima, ma uno stimolo per pensare – prosegue l’assessora Contu - insieme a Monica Maffei, consigliera comunale di Ruffré Mendola, abbiamo pensato di ragionare e dibattere sulla montagna, di ascoltarne i suoni e di osservarla attraverso una proiezione». Nell’intenzione di chi organizza, il progetto dovrà svilupparsi negli anni diventando un festival di confine, per essere opportunità, tra arte e e cultura, di dialogo su vari temi.
Quest’anno al centro come temi di dibattito e approfondimento la montagna e i ghiacciai, mentre nel 2027 si affronterà il concetto di confine.
La scelta sulla location principale del festival è stava inevitabile: il Salone imperiale di Ruffrè Mendola, che testimonia perché tra fine ‘800 e la prima guerra mondiale Passo Mendola era una delle mete turistiche più ambite delle Alpi, frequentata anche dagli Asburgo. Qui c’erano sontuosi alberghi come il Grand Hotel Penegal ribattezzato Villa Imperiale dopo che Francesco Giuseppe e la sua corte lo scelse per soggiornarvi. Oggi l’edificio è diventato un residence e il grande salone da caccia in cui già a inizio secolo si tenevano balli e ricevimenti illuminati dalla nuova invenzione della luce elettrica, è adibito ad attività culturali.
La voce di Susanna Rigacci
Ad aprire il festival il 21 agosto alle 18.30 nel Salone Imperiale del Passo Mendola sarà la voce che interpretò i celebri vocalizzi delle colonne sonore di Ennio Morricone in C’era una volta il West, Il buono il brutto il cattivo e Giù la testa: la soprano Susanna Rigacci, con brani a tema, accompagnata dai musicisti dell’Euregio Chamber Orchestra, nell’ambito della rassegna «Sorgenti sonore», promossa dall’associazione musicale Euregio Klassika, in collaborazione con i Comuni di Ruffré Mendola e Borgo d’Anaunia. Concerto con biglietto di 15 euro acquistabile su www.euregioklassika.it.
Gli altri eventi
Anche gli altri eventi si terranno nel Salone alle 18.30, ma ad ingresso libero.
Il 22 agosto tavola rotonda «Sguardi sulla Montagna», con Alessandro De Bertolini ricercatore e storico della Fondazione Museo Storico del Trentino, giornalista esploratore in solitaria, Federico Seppi, artista che fonde arte, ecologia e spiritualità, Luca e Ulla Giupponi esploratori e scopritori di nuovi itinerari in arrampicata libera, Alberto Ricci, già dirigente del Corpo Forestale dello Stato e per 23 anni in servizio alla Direzione del Parco nazionale dello Stelvio. Domenica 23 agosto proiezione del film Like a skinny ant, selezione del Trento Film Festival 2026 e Cervino Cinemountain 2026, regia di Alessandro De Bertolini e Alfredo Croce, produzione Argina Studio con Montura: storia del viaggio in solitaria in bicicletta del regista dalla Mongolia al Nepal. Durante la serata saranno raccolti fondi per il «Ger Camp» (Ulan Bator, Mongolia) e per la Rarahil Memorial School (Katmandu, Nepal).
13 agosto 2026 ( modifica il 13 agosto 2026 | 17:40)
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