Luca Carboni arriva a Trento con il primo live tour dopo la malattia: «Riabbraccio l'Italia con quarant'anni della mia musica»
Il cantautore bolognese si esibirà il 30 agosto al Trento Live Fest. In scaletta i più grandi successi: «Mare Mare», «Primavera», «Ci vuole un fisico bestiale»
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Luca Carboni arriva a Trento con il primo live tour dopo la malattia: «Riabbraccio l'Italia con quarant'anni della mia musica»
di Fabio NappiIl cantautore bolognese si esibirà il 30 agosto al Trento Live Fest. In scaletta i più grandi successi: «Mare Mare», «Primavera», «Ci vuole un fisico bestiale»
Luca Carboni arriva il 30 agosto alla Trentino Music Arena con il tour «Rio Ari O Live» per il Trento Live Fest, preceduto sul palco da Tropico, pseudonimo di Davide Petrella. Il cantautore bolognese torna in Trentino a sette anni di distanza dallo «Sputnik Tour» del 2019 all’Auditorium Santa Chiara di Trento. Anni in cui Carboni non ha pubblicato nuovi dischi anche per lo stop forzato dovuto al tumore ai polmoni che lo ha colpito nel 2022.
«Sul palco quarant'anni di musica»
L’autore di «Ci stiamo sbagliando» nel novembre 2024 ha inaugurato la mostra «Rio Ari O», curata da Luca Beatrice al Museo Internazionale della Musica di Bologna. «Rio Ari O è un concerto che suona come fosse la prima volta - dice Carboni - perché porto sul palco quarant’anni di musica in totale libertà. Non mi era mai capitato, questo tour non segue l’uscita di un nuovo disco. Tutto è partito nello scorso autunno dal primo show all’Unipol Forum a Milano a cui sono seguiti altri Palasport a Roma e a Bologna con tre concerti. È bello questa estate portare lo spettacolo in luoghi speciali dell’Italia, proprio come a Trento. Credo che la musica abbia in sé qualcosa di metafisico e misterioso che ci mette in contatto con altre anime, altri artisti». Carboni fa sapere: «Mi sto godendo questo momento di gioia, mi piace l’idea di riabbracciare tutta l’Italia con la mia storia personale e musicale. Dal palco vedo tante persone, tante vite che hanno fatto una parte di viaggio con me. Percepisco una condivisione che va oltre il rapporto fra artista e pubblico: si scorge che c’è stato un senso di vita condiviso con altre persone».
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La scaletta del concerto
Il concerto a Trento si apre con «Primavera», canzone iniziale dell’album «Persone silenziose» (1989) e prosegue per quasi due ore e mezzo con una carrellata di successi che hanno caratterizzato quarant’anni di carriera.
In particolare una serie di canzoni tratte dal secondo album «Forever», che nel 2025 ha compiuto quarant’anni. Da «Fragole buone buone» a «Ci vuole un fisico bestiale», «Farfallina», «Silvia lo sai», fino a «Mi ami davvero» e «Inno Nazionale»: uno show costruito sulla potenza di canzoni che vivono di giovinezza e che ancora vogliono essere ascoltate. «Sono stato molto libero nella costruzione della scaletta - fa notare Carboni - non ho un nuovo disco da fare ascoltare. Apro il concerto con «Primavera» brano simbolo della rinascita, è bellissimo scoprire questa possibilità di essere nuovi, di vedere dentro se stessi un’altra parte di sé. Una voglia di vivere con nuova leggerezza e felicità. Il concerto sintetizza e racconta la mia storia musicale, ma parallelamente sugli schermi è accompagnato anche dal racconto visivo di disegni, schizzi, quadri che ho realizzato sempre in questi quarant’anni. I visual dello show rielaborano i quadri e i dipinti visti in mostra a Bologna, un patrimonio artistico proiettato in una veste grafica perfettamente integrata con la musica».
La formazione
Luca Carboni (voce e chitarra) sarà accompagnato sul palco da una band di otto elementi diretta da Antonello D’Urso (chitarra) e formata da Antonello Giorgi (batteria), Mauro Patelli (chitarre), Ignazio Orlando (basso), Fulvio Ferrari (pianoforte e tastiere), Gabriele Miceli (chitarre), Fabrizio Luca (percussioni) e Andrea Ferrario (fiati e tastiere).
La presentazione del libro
A maggio Luca Carboni ha pubblicato il libro «Luca non parlava mai» (Sem), autobiografia in cui il cantautore ripercorre la sua storia artistica e personale.
«Nel libro emergono tanti luoghi – racconta Carboni - tra questi San Luca e il mare che è una vera e propria cattedrale emotiva. Luoghi che ritroviamo anche nel live con «San Luca» e «Mare Mare», uscita nel ‘92 e canzone di un’estate mai finita. «Mare Mare» coglie forse qualcosa che appartiene profondamente alle persone, evoca uno stato d’animo che è lo stesso per tanta gente. L’euforia, il brivido vitale, il senso di liberazione e la voglia di gioco che il mare ha il potere di risvegliare ma, soprattutto, la sua malinconia benevola». I biglietti per il concerto del 30 agosto a Trento sono disponibili online sul circuito Ticketone.
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12 agosto 2026 ( modifica il 12 agosto 2026 | 17:32)
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