Emilia Zamuner, la ragazza del jazz: «Oggi è un genere amato dai giovani. Che bello che abbiano riconfermato Via dei Matti»
Corriere della Sera - Cultura

Emilia Zamuner, la ragazza del jazz: «Oggi è un genere amato dai giovani. Che bello che abbiano riconfermato Via dei Matti»

Martedì 11 agosto 2026
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L'artista si divide tra Napoli e Capri. In un disco le rielaborazioni di Sanremo e in arrivo un album di inediti

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Emilia Zamuner, la ragazza del jazz: «Oggi è un genere amato dai giovani. Che bello che abbiano riconfermato Via dei Matti»

di Giuliano Delli Paoli

L'artista si divide tra Napoli e Capri. In un disco le rielaborazioni di Sanremo e in arrivo un album di inediti

Emilia Zamuner

C’è un filo a Napoli che unisce il jazz tradizionale alle sue declinazioni più contemporanee. Una tela sottile che Emilia Zamuner ricama con la grazia di Arianna e la passione di chi ama senza riserve (e confini) il celebre genere musicale nato verso la fine dell’Ottocento a New Orleans. Voce calda, sinuosa e versatile, la cantante e pianista napoletana nei suoi concerti interpreta con disinvoltura leggende internazionali come Ella Fitzgerlad. E nell’album «Sanremo è... Duet with Strings & Guests», prodotto con il bassista romano Massimo Moriconi per la Pdu, la storica etichetta discografica fondata da Mina, Emilia rilegge alla sua maniera otto tra le più belle canzoni cantate negli anni sul palco dell’Ariston, come «Piove (ciao ciao bambina)» di Domenico Modugno, «Luce (tramonti a nord est)» di Elisa e «Soldi» di Mahmood. Con gli storici musicisti di Pino Daniele, Ernesto Vitolo, Gigi De Rienzo e Agostino Marangolo, Emila Zamuner è impegnata in «Nero a metà Experience», un tour che celebra l’opera dell’indimenticabile cantautore napoletano. Mentre il 2 settembre, ad Anacapri, l’artista si esibirà in «Senza fine», un live in omaggio a Gino Paoli e Ornella Vanoni. 

Che musica tira a Capri? 
«D’estate diventa un palcoscenico musicale importante, non solo in ambito pop ma anche sul piano jazz. C’è una scena molto circoscritta ma comunque notevole, piena di cantanti anacapresi che stimo moltissimo, come, ad esempio, la bravissima Simona Ruocco». 

A quanto pare, è molto legata all’isola. 
«Sono nata il primo luglio e mia mamma mi ha portato a Capri quando ero ancora una neonata. È un’isola che amo infinitamente, nonostante le sue infinite scomodità. Adoro soprattutto Anacapri, è sempre stata il mio porto sicuro. In particolare il Faro, un luogo magico». 

Com’è nata l’idea di cantare canzoni sanremesi in chiave jazz? 
«Da un incontro con Vittorio Pasquale, validissimo musicista, compositore e arrangiatore, e il grande bassista Massimo Moriconi. E da un gruppo WhatsApp, dove abbiamo iniziato a pensare quale potesse essere la cosa più bella da arrangiare, prima di avvertire la necessità di raccontare una storia più vicina a me». 

In che senso? 
«Posso cantare Ella Fitzgerald, ma non la vivrò mai come posso vivere Mina, che conosco meglio. Sanremo poi accomuna tutti. È come quando ci sono i Mondiali: li guarda chiunque, anche solo per pochi giorni». 

Molti giovani talenti jazz napoletani, come il chitarrista Dani Diodato, emigrano a Londra per vivere meglio la scena. Ha mai pensato anche lei di trasferirsi? 
«Londra è da sempre attenta all’ascolto di cose anche un po’ più particolari, ma non ho mai pensato di trasferirmi lì. Anche se, forse, a Napoli ora regna il new soul, ossia tutta quella musica “leggera” che si ascolta in discoteca prima di fare serata. È un po’ quello che la società vuole adesso: uscire, andare a ballare, fare bordello e tornare a casa. La musica, del resto, è sempre lo specchio di qualcosa». 

Insomma, il jazz non andrà mai di moda tra i giovani napoletani. 
«Invece lo è già e ci sono tanti nuovi bravi jazzisti, come Antonio Valentino e Vittoria Lomonaco. Poi mi rincuora che un programma come Via dei Matti n°0 sia stato riconfermato a seguito delle proteste dopo l’iniziale chiusura. Vuol dire che comunque sia l’essere umano, quando si trova davanti a una cosa bella, alla fine se ne rende conto». 

Quando uscirà il nuovo album? 
«Il prossimo anno e sarà incentrato sul cambiamento: non raccontare più Emilia attraverso la voce e le canzoni degli altri, ma raccontare Emilia nella sua essenza. Quindi sarà un disco di inediti». 

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11 agosto 2026

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