E Guccini diventò cantante da balena
Corriere della Sera - Cultura

E Guccini diventò cantante da balena

Lunedì 10 agosto 2026
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Strafalcioni, doppi sensi, frasi che si perdono nel nulla: l'incredibile avventura con la questa è la sottotitolazione su YouTube

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E Guccini diventò cantante da balena

Paolo Di Stefano | 10 agosto 2026

Strafalcioni, doppi sensi, frasi che si perdono nel nulla: l'incredibile avventura con la questa è la sottotitolazione su YouTube

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Se c’è una novità su cui la tecnologia necessita di perfezionarsi un pochino, questa è la sottotitolazione su YouTube (per non udenti?). Non mi era mai capitato. L’altro giorno, ascoltando Guccini, non credevo ai miei occhi in rapporto alle mie orecchie. Il cantautore parlava della famosa canzone di Fausto Amodei, Per i morti di Reggio Emilia. Se fossi un non udente, dalla trascrizione avrei appreso questo: «Quello è una canzone Fausto Monday che ho conosciuto perché viene a salutare e trovarmi un concerto a Torino…». È vero che il vecchio Guccini biascicava un po’, ma per passare da «venne ad abitare» a «venne bibitare» ci vuole una bella fantasia… «Scrivevo già» diventa «E Steve rosa…» e l’orchestrale da balera diventa un «orchestrare la balena». Il trascrittore automatico non azzecca Fred Bongusto («fra il buon gusto») e neanche il cha-cha-cha («ciao ciao ciao»), oltre a dare una lettura ideologica degli amici di Modena che «s’erano iscritti al Pci» trasformandoli, chissà come, in «servi iscritti…». 

Poiché il mio divertimento cominciava a farsi irresistibile come di fronte agli equivoci di Totò con l’onorevole Trombetta, ho voluto verificare la traduzione per iscritto di un discorso di Norberto Bobbio che, a differenza del vecchio Guccini, ha sempre avuto una scansione netta e inequivocabile che persino Totò-YouTube avrebbe dovuto comprendere. E invece no: «Dobbiamo metterci d’accordo quando parliamo di uno zio…». Di quale zio? No no, Bobbio parlava non dello zio né della zia ma di democrazia. Sempre più divertito (e anche un po’ perplesso) sono andato a cercare il giovane Arbasino (voce cristallina) in dialogo con Moravia e Sanguineti nel 1978. (Roba da Medioevo. Pensate un po’ quanti passi avanti abbiamo fatto da quando sulla Rai si parlava di cavolate come il ruolo degli intellettuali!). Ebbene, azzerando il volume, Arbasino fa allusione a «epoche lontanissime come il barocco l’arcadia o i loro cocò…», facilmente ricostruibile come rococò, mentre dal surreale «la gaz man» arrivare all’engagement sarebbe dura per chiunque, così come da «il legno» risalire all’impegno. Si può accettare che per YouTube l’autore de La casa in collina sia «paese» e non Pavese, ma quando scopri che Moravia parla di «hangar bar» al posto di «avanguardia», allora pensi di bibitare con Totò sulla Luna. E finché c’è bibìta c’è speranza. Cha-cha-cha.

10 agosto 2026

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