Le fiabe come non le ricordavamo: il focus nell'App de «la Lettura»
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Le fiabe come non le ricordavamo: il focus nell'App de «la Lettura»

Lunedì 10 agosto 2026
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Nel Tema del Giorno, i romanzi che riscrivono le storie classiche. Nel supplemento, l'intervista a Jack Zipes, il più importante studioso mondiale di fiabe

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Le fiabe come non le ricordavamo: il focus nell'App de «la Lettura»

di Redazione Cultura

Nel Tema del Giorno, i romanzi che riscrivono le storie classiche. Nel supplemento, l'intervista a Jack Zipes, il più importante studioso mondiale di fiabe

Un frame della miniserie televisiva «Fantaghirò» del 1991 diretta da Lamberto Bava

La narrativa usa spesso gli schemi e i personaggi delle fiabe, sia perché i romanzi seguono una struttura simile (status – complicazione – peripezie – soluzione), sia per mettere in rilievo la distanza della realtà dai codici morali delle fiabe; oppure, come nel caso dei romanzi «retelling» (letteralmente, «che ri-raccontano»), per aggiornare i contenuti dei classici. Ai romanzi che riscrivono le fiabe è dedicato il Tema del Giorno, l'extra quotidiano dell'App de «la Lettura», martedì 11 agosto firmato da Ida Bozzi. Nel nuovo numero del supplemento, il #767,  disponibile nell'App, Pierdomenico Baccalario intervista Jack Zipes, il più importante studioso mondiale di fiabe che ha appena pubblicato un volume sulla loro efficacia C'era una volta la verità. Perché non possiamo fare a meno delle fiabe (Traduzione Luca Baruffa, Donzelli, pp. 232, 19 euro). E consegua a «la Lettura» cinque storie da riscoprire e dieci testi imprescindibili.

L'App del supplemento

I Temi del Giorno sono approfondimenti extra solo digitali raccolti in una sezione apposita dell’App de «la Lettura» e tutti quelli usciti finora sono ricercabili tramite motore di ricerca. Oltre ai «Temi», l’App per smartphone e tablet offre anche il nuovo numero de «la Lettura» in anteprima già al sabato, l’intero Archivio dei numeri del supplemento usciti dal 2011 a ora, e gli Originals, testi di grandi scrittori pubblicati in traduzione italiana su «la Lettura» e qui disponibili in lingua originale: anche queste sezioni sono esplorabili tramite motore di ricerca. L’App si può scaricare da App Store (per iPhone e iPad) e Google Play (per i dispositivi Android). In alternativa, si può avviare la sottoscrizione a partire da qui. Una volta fatto, il supplemento e l’archivio sono consultabili anche via web da pc e Mac a partire dal menu per gli abbonati (in alto a destra dello schermo). E un anno di App si può regalare, a partire da questa pagina. 

Cambiamento climatico e arte

Accostare il tema del cambiamento climatico attraverso l’arte è tuffarsi senza salvagente in un mare rosso come il Pianeta Marte. Si incontrano storie, visioni, strumenti, offerti sotto forma di idee che potrebbero tornare buone, se solo si volesse. È il caso della mostra in corso fino al 26 settembre al Museo di Arte Contemporanea di Termoli (Macte, fondazionemacte.it) che presenta due artiste al centro del Tema del Giorno. Nel nuovo numero del supplemento, il #767, disponibile nell'App, Sara D'Ascenzo dà conto di quattro mostre che si tengono in giro per il mondo - da Francoforte a Vancouver, da Londra a Trento - in cui gli artisti si mettono in gioco per riflettere sul clima e sulle sue storture. A Francoforte la mostra «Too Hot» racconta l'esperienza di tredici città - da Barcellona a Kelemata - in cui il clima spinge a cercare soluzioni architettoniche alternative. Vengono fuori dibattiti ed esempi che potrebbero diventare buone pratiche. Solo a volerlo.

I rider nei romanzi

Sono diventati una presenza costante in quasi tutte le grandi città del mondo: i rider sfrecciano sulle strade con alle spalle spesso storie di precariato e pochissimi diritti. Le loro storie sono raccontate in poesie, romanzi e documentari, presentati da Simone Innocenti nel Tema del Giorno. Nel nuovo numero, Michaela Valente intervista Jeremy D. Popkin, storico della rivoluzione francese, autore di The First Emancipation. The Forgotten History of Abolition in Revolutionary France (Princeton University Press, pp. 440, 39,95 dollari) con il quale discute dell'importanza di non dare mai per scontati i diritti, nemmeno quelli sulla schiavitù.

La prima foto apparsa su un giornale

La prima immagine stampata su un giornale - «The Daily Graphic» di New York - risale al 1873: era uno scatto della leggendaria casa di pianoforti Steinway & Sons a Manhattan, e apparve su una pagina di annunci e non a corredo di un articolo. La sua storia e quella di un'innovazione che cambiò la stampa quotidiana è raccontata da Andrea Fanti nel Tema del Giorno. Su «la Lettura», lo stesso Fanti racconta la prima fotografia pubblicata dal «Corriere della Sera» nel 1903: i primi fotoreportage sui fronti di guerra, l’intuito e la genialità di Luigi Albertini e le conquiste del fotogiornalismo di alcuni pionieri come Luigi Barzini, Virgilio Lilli e altri.

10 agosto 2026 ( modifica il 10 agosto 2026 | 19:44)

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