Luigi Di Domenico, il giovane regista salernitano che sogna gli Oscar è in nomination al principale festival indiano per i corti
Corriere della Sera - Cultura

Luigi Di Domenico, il giovane regista salernitano che sogna gli Oscar è in nomination al principale festival indiano per i corti

Lunedì 10 agosto 2026
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Concorrerà al Bisff per la categoria «Screendance». La vetrina cinematografica è definita «l'anticamera» degli Academy Award

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Luigi Di Domenico, il giovane regista salernitano che sogna gli Oscar è in nomination al principale festival indiano per i corti

di Ersilia Gillio

Concorrerà al Bisff per la categoria «Screendance». La vetrina cinematografica è definita «l'anticamera» degli Academy Award

Un traguardo che accende nuovi riflettori sul cinema salernitano. Luigi Di Domenico, giovane regista salernitano, è stato selezionato per partecipare alla 16ª edizione del Bengaluru International Short Film Festival (BISFF), la vetrina cinematografica per cortometraggi più importante di tutta l'India. Il 29enne autore presenterà l'opera intitolata «Lethni» che concorrerà alla categoria Screendance. Si tratta di un traguardo di grandissimo prestigio visto che il BISFF è una sorta di «anticamera» per gli Oscar. 

«Essere selezionati in un festival così prestigioso - racconta il regista e sceneggiatore - che apre le porte agli Oscar, è un traguardo che mi riempie d'orgoglio. Come autore indipendente che spesso lavora a troupe ridotta e investe in prima persona nei propri progetti, credo fortemente nella videodanza come linguaggio universale: non ha bisogno di traduzioni o sottotitoli per emozionare».

A spiegare il concept dell'opera, lo stesso autore. «Lehni è nato dalla necessità di far dialogare il movimento dei corpi con il sentimento dei luoghi che abitiamo. Vedere che un'opera concepita e girata tra le strade di Roma riesca a comunicare in un contesto così storicamente e culturalmente rilevante e che stia viaggiando dagli Stati Uniti fino all'India, dimostra quanto la danza sia un ponte espressivo potentissimo». 

Girato interamente a Roma nel corso del 2025, Lethni è un'eccellenza della screendance italiana contemporanea, capace di fondere la ricercatezza dell'immagine cinematografica con l'energia cruda e viscerale dell'espressione coreutica. L'opera è il frutto di una profonda sinergia artistica che unisce il Sud Italia alla Capitale. Con un approccio dinamico tipico del cinema indipendente e una marcata vocazione per le atmosfere sperimentali, il giovane artista salernitano ha catturare, con la sua macchina da presa, l'essenza del movimento e l'ha tradotta in un'estetica visiva di forte impatto. Cuore pulsante del cortometraggio è l'interpretazione e la coreografia di Irene Parisi, artista originaria di Messina. L'opera ha già incantato il pubblico e gli addetti ai lavori con proiezioni di successo negli Stati Uniti, in Italia, Spagna, Ecuador e in Georgia. E ora l'India. Il BISFF è diventato punto di riferimento globale per i cineasti interessati a nuove forme di narrazione. Con un plusvalore. È un vero e proprio «trampolino di lancio» per gli Oscar. 

Luigi Di Domenico, nato a Salerno nel 1997, è riuscito negli ultimi anni ad affermarsi come una delle voci più talentuose, indipendenti e sperimentali del panorama cinematografico italiano. Il suo cortometraggio di debutto, «Martino», nel 2018, ha attirato immediatamente l'attenzione a livello internazionale tanto da essere inserito nella prestigiosa classifica dei 50 corti più premiati dell'anno stilata dal portale cinemaitaliano.info che analizza le produzioni cinematografiche del nostro paese. Nel 2022, il suo nuovo corto «Yohiro», viene premiato come Miglior Film Italiano ai Barcelona Indie Awards. Nel 2024, Di Domenico viene premiato come Miglior Regista al The North Film Festival di Barcellona per «Marianna», un'opera di forte denuncia sociale.

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10 agosto 2026

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