Mart di Rovereto, il museo in cifre: visitatori in calo. Nel 2025 staccati 104mila biglietti, in difficoltà anche Muse e Buonconsiglio
Da solo, il museo della città della Quercia, cuore pulsante dell’arte contemporanea, nel 2025 ha accolto 4mila visitatori in meno rispetto all'anno precedente
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Mart di Rovereto, il museo in cifre: visitatori in calo. Nel 2025 staccati 104mila biglietti, in difficoltà anche Muse e Buonconsiglio
di Dafne RoatDa solo, il museo della città della Quercia, cuore pulsante dell’arte contemporanea, nel 2025 ha accolto 4mila visitatori in meno rispetto all'anno precedente
La crisi del Mart di Rovereto è certificata dai numeri. Dopo gli anni difficili del Covid e i lunghi stop a causa dei prolungati lockdown il museo, guidato da Vittorio Sgarbi, era tornato a crescere e nel 2023 i visitatori accolti nelle varie sedi furono oltre 180mila, con un incremento del 36% rispetto al 2022. Nel 2024 è iniziato il calo con complessivamente 147.231 biglietti staccati, di cui 81.100 paganti e 66.131 gratuiti. Il solo Museo di arte contemporanea ha accolto 107.944 visitatori, segnando una flessione importante rispetto all’anno precedente. Il 2025 è andato peggio.
Le diverse sedi del Mart sono state visitate da 142.226 persone, di cui solo 80.133 paganti, mentre da solo il museo della città della Quercia, cuore pulsante dell’arte contemporanea, ha accolto 104.085 visitatori (4mila in meno rispetto al 2024), 45.278 dei quali hanno usufruito di biglietti gratuiti, quindi il 43,5% non ha pagato. Poco meno della metà. È chiaro, però, che la mission di un museo è ben altra, o meglio non può essere solo quella economica. Il successo non può essere valutato solo dal punto di vista dei biglietti acquistati. Basta pensare al valore delle realtà museali sotto il profilo culturale e di crescita per una comunità e le scuole. Tornando ai dati, nel capitolo 7 dell’Annuario del Servizio di statistica della Provincia (Ispat), dedicato a Cultura e tempo libero vengono messi a confronto i numeri del 2025 rispetto all’anno precedente, con un raffronto anche con il 2020, anno pre-Covid, forse non così significativo. Allora il Mart aveva accolto poco più di 74mila visitatori.
Il Muse e il Buonconsiglio
I numeri vanno comunque analizzati nel loro complesso e inseriti un quadro generale che evidenzia un crollo di visitatori un po’ in tutte le realtà museali trentine. Tutti i musei nel 2025 sono con il segno meno, fatta eccezione per il Mag (Museo Alto Garda) e la Fondazione Museo Civico di Rovereto: il Castello del Buonconsiglio è passato da 182.239 visitatori nel 2024 a 170.680 lo scorso anno, lo stesso Muse ha registrato un crollo di presenze ed è passato 344.101 biglietti staccati nel 2024 a 314.678 nel 2025.
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Turismo e cultura
La flessione di visitatori nel museo di arte contemporanea ha messo in allarme le categorie economiche, ma il Comune di Rovereto ha ben presente gli obiettivi e rilancia il turismo proprio partendo dalla cultura. L’amministrazione ha promosso un piano insieme a Trentino Marketing, l’Apt Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo e alla società Progetto Turismo per mettere a sistema il patrimonio culturale, rafforzare l’attrattività e costruire una narrazione identitaria al fine di trattenere i flussi turistici e generare indotto. Dal 17 settembre prenderà il via un ciclo di quattro incontri di co-progettazione che vedrà confrontarsi rappresentanti del comparto culturale, operatori turistici, categorie economiche e istituzioni. L’iniziativa mira ad agganciare i bacini turistici limitrofi, a partire dall’asta del Garda, valorizzando le eccellenze del territorio, dal Mart al Museo della Guerra, fino alla Campana dei Caduti. I tavoli di lavoro di settembre e ottobre porranno le basi per traguardi ambiziosi, tra cui la futura candidatura di Rovereto a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea.
«La sfida è costruire una capacità d’attrazione e di rete per dotare la città di una strategia incisiva in cui ogni attore possa essere protagonista», ha sottolineato l’assessora alla Cultura Micol Cossali. Intanto il Gruppo consiliare «Noi Rovereto» pungola la giunta: «Serve una strategia condivisa per il centro storico e il commercio. Rovereto dispone di risorse importanti e di un patrimonio culturale di grande valore, è fondamentale che queste potenzialità si traducano in una strategia di sviluppo».
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9 agosto 2026
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