I fan in pellegrinaggio a Pavana per l'ultimo saluto a Guccini: «Partiti da Potenza, abbiamo guidato tutta la notte. Senza di lui la nostra vita sarebbe stata diversa»
Corriere della Sera - Cultura

I fan in pellegrinaggio a Pavana per l'ultimo saluto a Guccini: «Partiti da Potenza, abbiamo guidato tutta la notte. Senza di lui la nostra vita sarebbe stata diversa»

Sabato 8 agosto 2026
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Il racconto di tre amici amici d'infanzia «Siamo venuti tante volte qui a trovarlo, ci ha sempre aperto la porta di casa»

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I fan in pellegrinaggio a Pavana per l'ultimo saluto a Guccini: «Partiti da Potenza, abbiamo guidato tutta la notte. Senza di lui la nostra vita sarebbe stata diversa»

di Daniela Corneo

Il racconto di tre amici amici d'infanzia «Siamo venuti tante volte qui a trovarlo, ci ha sempre aperto la porta di casa»

Da Oppido Lucano, in provincia di Potenza, a Pavana, in provincia di Pistoia, sono più di 700 chilometri. In ore: 7 e mezza. Saverio Grimaldi, Pinuccio Carbone e Michele Leone, amici d’infanzia, se le sono guidate tutte di notte e questa mattina sono stati i primi ad arrivare davanti al cancello verde di casa Guccini nella frazione di Sambuca Pistoiese. «Non potevamo non esserci, volevamo rendere omaggio al Maestro. Per lui avremmo fatto anche di più; ad averne il potere, lo avremmo aiutato a tornare tra noi». 

«Lo abbiano seguito per 50 anni»

Ma il loro idolo adesso è morto, sono però le sue canzoni che restano immortali. «Lo abbiamo seguito per 50 anni, lo abbiamo scoperto che avevamo 8, 9 anni e ce ne siamo letteralmente innamorati: abbiamo condiviso spiritualmente tutto quello che era il mondo di Guccini», dice Michele, 56 anni, che di lavoro fa l’avvocato. Non ha dubbi Saverio, 56 anni, arredatore: «Senza di lui, le sue canzoni e le sue parole la nostra vita avrebbe potuto essere diversa». Poi corregge: «Sarebbe stata senz’altro diversa». I tre amici hanno percorso in lungo e in largo l’Italia per ascoltarlo, per vederlo, per avere un autografo e stringergli la mano. E gliel’hanno stretta davvero. «Siamo venuti moltissime volte a Pavana, anche durante i viaggi siamo sempre usciti dall’autostrada e ci siamo immessi sulla Porrettana per passare a trovarlo». 

«La nostra auto una volta gli bloccò il passaggio»

Quando sono diventati genitori, l’hanno fatto anche portandosi i figli in braccio davanti al cancellone verde che oggi era chiuso a lutto. «Ci ha accolto più volte — raccontano —, ci ha aperto la porta di casa sua, ci ha fatti entrare. Una volta avevamo lasciato la macchina qui davanti per scendere a piedi e la nostra auto gli bloccò il passaggio». Ricordi di momenti piccoli, ma che brillano come diamanti e adesso illuminano quel vortice di malinconia che si porta dietro la perdita di una persona cara. «Ma lui — dice Pinuccio, 60 anni, consulente del lavoro con all’attivo almeno 50 concerti del Maestrone — ci sarà sempre per noi. Il tempo che ci rimane ancora, lo dedicheremo a ripercorrere e riascoltare tutte le sue canzoni. Non molleremo mai. Certamente non finisce qui».

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