Gian Paolo Ormezzano rivive in teatro a Torino: Gpo tra Cape Kennedy e la Bela Rosin
«Per chi resta in città» si apre con la serata dedicata al grande giornalista Gian Paolo Ormezzano
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Gian Paolo Ormezzano rivive in teatro a Torino: Gpo tra Cape Kennedy e la Bela Rosin
di Paolo Morelli«Per chi resta in città» si apre con la serata dedicata al grande giornalista Gian Paolo Ormezzano
«Un omaggio doveroso, soprattutto perché lo facciamo al Mausoleo della Bela Rosin, dove è stato molte volte ospite come relatore e come spettatore, è un luogo che gli piaceva molto». Sono parole di Renzo Sicco, regista teatrale, anima di Assemblea Teatro, che così presenta «Un ricordo di Gian Paolo Ormezzano», spettacolo dedicato al giornalista e scrittore scomparso subito dopo Natale del 2024.
L’opera sarà in scena domani (domenica 9) alle 18.30 al Mausoleo della Bela Rosin, in strada Castello di Mirafiori 148/7, nell’ambito della rassegna estiva «Per chi resta», da anni promossa nell’elegante e storico spazio di Torino sud, immerso nel verde, dalla compagnia teatrale.
Sul palco ci saranno gli attori Marlene Pietropaoli e Angelo Scarafiotti, mentre Renzo Sicco, che era molto amico di GPO e lo ricorda con affetto, ha curato il coordinamento registico. «Raccontiamo degli aspetti meno conosciuti, non solo professionali — spiega il regista torinese — con delle letture di suoi brani. Ricorderemo, ad esempio, di quando fu l’unico giornalista sportivo accreditato a Cape Kennedy per il decollo della missione lunare Apollo 11 (era il 1969 e Ormezzano, allora 34enne, scriveva per «Tuttosport», ndr). Per convincere il direttore, disse che un giornalista sportivo non poteva mancare al salto in alto più grande dell’umanità.
Con il figlio Timothy (firma del «Corriere Torino», ndr) abbiamo scelto delle parti in cui GPO racconta quell’avventura, ma soprattutto l’America scoperta in quei giorni. È un’America che solo oggi conosciamo. Ormezzano aveva avuto la capacità, in anticipo sui tempi, di andare oltre ciò che veniva raccontato con la consueta immagine di New York, lui aveva scoperto un’America che non sapeva nemmeno stesse andando sulla luna».
Tra i giornalisti sportivi più apprezzati dal pubblico italiano e dal mondo sportivo in generale, negli ultimi anni è stato un prezioso collaboratore del «Corriere della Sera», ha scritto libri, si è espresso su temi sportivi anche delicati senza mai nascondere le proprie idee, mosso da una viscerale fede granata. «Pur essendo estremo nelle sue dichiarazioni, come quando disse “sempre meglio che essere juventini”, conosceva — aggiunge Sicco — e condivideva simpatia con tanti tifosi della Juventus. Tirava parole divertenti e mai pietre, sempre con leggerezza. Sul palco ci sarà anche Marlene Pietropaoli, sua compagna di viaggio e di vita per molto tempo, che racconterà molti aneddoti».
Il ricordo, già andato in scena durante l’ultimo Salone Off in un luogo iconico, il Museo del Grande Torino di Grugliasco, cerca di descrivere l’uomo e il giornalista. «Aveva la capacità — sottolinea Sicco — di ridere sempre sulla vita, di sorridere e far ridere. Non taceva mai e continuava a narrare, aveva una memoria enciclopedica con una precisione pazzesca». L’omaggio di Assemblea Teatro potrebbe proseguire con delle repliche, visto l’interesse che il pubblico sta mostrando per l’iniziativa, ma al momento non ci sono ancora altre date programmate.
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