La svolta britannica, più soldi ai sindaci
La nuova amministrazione punta sulla devolution. Il piano di Burnham per rafforzare i poteri e i finanziamenti delle amministrazioni locali.
La svolta britannica, più soldi ai sindaci
Paolo Lepri | 7 agosto 2026La nuova amministrazione punta sulla devolution. Il piano di Burnham per rafforzare i poteri e i finanziamenti delle amministrazioni locali.
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Andy Burnham? Sì, grazie. La sua riforma dei finanziamenti locali «potrebbe cambiare le nostre vite». Non ha usato giri di parole Bev Craig, prima cittadina di Manchester, per appoggiare il progetto del nuovo premier britannico di affidare ai sindaci delle grandi città una quota dell’imposta sul reddito. D’altra parte, forse, è giusto che sia così. È legittimo aspettarsi un po’ di entusiasmo da una donna — laburista, quarantuno anni, gay molto determinata nel rivendicare le proprie scelte, largamente vittoriosa nelle recenti elezioni suppletive sul candidato di Reform UK, il partito nazional-populista di Nigel Farage — appena eletta proprio nell’incarico che è stato il trampolino di lancio a Downing Street del successore dello sfiatato Keir Starmer. «Accetterò — ha detto — la sfida che ci viene offerta per migliorare le nostre regioni».
In termini di «devolution» le intenzioni di Andy Burnham sono abbastanza chiare, anche se gli economisti conservatori sostengono che contengono molte dosi di incertezza. Non bisogna dimenticare però che nel Regno Unito arriva nelle casse delle amministrazioni locali solo il 5,8 % della somma totale che lo Stato ottiene dalle imposte rispetto al 20,4%, per esempio, della Francia. Il trasferimento dei poteri dal centro alla periferia è uno dei punti prioritari di un primo ministro convinto della necessità che «i cittadini prendano il controllo di cose che riguardano la vita di tutti i giorni».
Guardando ai numeri della politica, la scommessa dell’ex sindaco di Manchester è di ricostruire quel consenso elettorale che portò il Labour all’imponente affermazione del 2024. Un recente sondaggio di The Observer contiene qualche prima indicazione. Il partito che fu di Tony Blair appare per la prima volta in vantaggio, dopo quindici mesi su Reform UK con il 27% contro il 23% . Lo stesso Burham ha un distacco di 22 punti su Nigel Farage come miglior primo ministro e di 20 punti su Kemi Badenoch, la leader dei Tories. Anche il successo di Bev Craig nella capitale del calcio mondiale è considerato un segnale positivo, superiore alle previsioni. C’è però da dire che ha votato solo un quarto dei cittadini, problema non certo da sottovalutare. Tutto il contrario, insomma, dell’entusiasmo.
7 agosto 2026 ( modifica il 7 agosto 2026 | 21:39)
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