Le restrizioni Ue? Ma i russi viaggiano (anche in Italia)
La denuncia di alcuni eurodeputati tedeschi che indicano nella pratica sia un rischio per la sicurezza sia un’ambiguità di segnali nelle relazioni con Mosca
Le restrizioni Ue? Ma i russi viaggiano (anche in Italia)
Irene Soave | 7 agosto 2026La denuncia di alcuni eurodeputati tedeschi che indicano nella pratica sia un rischio per la sicurezza sia un’ambiguità di segnali nelle relazioni con Mosca
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Chi lavora nel turismo e nell’arte lo dice: quest’estate si rivedono i russi. A Firenze, Parigi, Barcellona; in Costa Azzurra, sui laghi della Lombardia, a Ibiza. Nonostante le restrizioni ai visti imposte dalla Ue. Com’è possibile? Le vacanze in Europa per anni sono state tra i piaceri più alla portata dei benestanti di Mosca. Chiassosi e altospendenti, «i russi» erano diventati un cliché di spiagge, musei e città d’arte; le località del turismo borghese «salvate dai russi», su tutte Forte dei Marmi, quasi un genere giornalistico. Poi però c’è stata l’invasione dell’Ucraina, a febbraio 2022. Ha significato prima di tutto, da parte della Ue, sanzioni e irrigidimenti in tema visti; dal 2025 l’ingresso e la circolazione di cittadini russi nello spazio Schengen, grazie ai cosiddetti «visti multipli», sono stati ulteriormente ristretti dalla Commissione, che ora prescrive un visto singolo per ogni ingresso in ogni Paese e prevede la permanenza di russi con visto turistico come «eccezione assoluta».
Oltre alla chiusura del traffico dagli aeroporti russi, che richiede a chi voglia visitare la Ue dalla Russia perlomeno uno scalo (in genere a Istanbul). Eppure Francia, Italia e Spagna concedono ancora a Mosca decine di migliaia di visti l’anno.
Lo denunciano alcuni eurodeputati tedeschi, che indicano nella pratica sia un rischio per la sicurezza sia un’ambiguità di segnali nelle relazioni con Mosca. I dati diffusi ieri dal quotidiano tedesco Die Welt sono i seguenti: nel 2025 l’Italia ha rilasciato 161.121 visti a cittadini russi, la Francia 156.547 e la Spagna 123.359. In tutto 477.878 visti: è il 77 per cento di quelli rilasciati da tutti i Paesi Schengen insieme. Un boom rispetto al 2022. Già a giugno nove Stati membri Ue con Norvegia e Islanda (nello spazio Schengen) hanno chiesto con una lettera alla Commissione più rigore. Il Paese più generoso con Mosca è l’Italia, che non ha ancora riaperto le frontiere a chi viene dalla Spagna dopo la crisi di Ceuta, ma ha permesso nel 2025 a 161 mila cittadini russi di venire in vacanza, violando le linee guida della Ue.
7 agosto 2026
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