La prima foto apparsa su un giornale
La prima immagine stampata, uscita sul «The Daily Graphic» di New York, risale al 1873: lo scatto ritrae la leggendaria casa di pianoforti Steinway & Sons a Manhattan e apparve su una pagina di annunci e non a corredo di un articolo. Ecco la storia di un'innovazione che cambiò la stampa quotidiana
SABATO 8 AGOSTO 2026
La prima foto apparsa su un giornale
La prima immagine stampata, uscita sul «The Daily Graphic» di New York, risale al 1873: lo scatto ritrae la leggendaria casa di pianoforti Steinway & Sons a Manhattan e apparve su una pagina di annunci e non a corredo di un articolo. Ecco la storia di un'innovazione che cambiò la stampa quotidiana
di ANDREA FANTILa prima foto stampata su un giornale, il «The Daily Graphic» di New York il 2 dicembre 1873, è un’immagine della Steinway Hall a Manhattan.L’operazione fu resa possibile utilizzando il processo di stampa a mezzatinta inventato da Stephen H. Horgan, che lo aveva progettato per il «New York Herald», ma non fu capito. Si trattava dello scatto della leggendaria casa di pianoforti e grande sala da concerto da circa 2.500 posti Steinway & Sons sulla 14ª strada a Manhattan, che apparve su una pagina di annunci e non era a corredo di alcun articolo.
Qualche tempo dopo, il 4 marzo 1880, il quotidiano pubblicò Una scena in una baraccopoli di New York; nella seconda riga della didascalia si legge: «Riproduzione dal vero»; stampata con una tecnica più avanzata della precedente, la foto ha un forte valore di cronaca, non è una immagine decorativa, non c’è nessuna ricerca estetica ma solo la volontà di documentare visivamente una realtà sociale.
Il «Daily Graphic: An Illustrated Evening Newspaper» (quotidiano illustrato della sera) fu il primo quotidiano americano con illustrazioni giornaliere, fondato a New York nel marzo 1873 dagli incisori canadesi George-Édouard Desbarats e William Leggo; avevano avuto successo in patria con la stampa e decisero di trasferirsi a New York per realizzare il progetto in cui credevano fermamente forti dell’esperienza precedente. Riccamente illustrato, il giornale presentavaraffinate incisioni, vignette umoristiche, illustrazioni di fatti di cronaca e ritratti di personaggi pubblici. Il primo direttore del giornale, David Croly, in carica dal 1873 al 1878, ammirava Walt Whitman (1819-1892) e pubblicò molte sue poesie sul giornale. Nonostante lo scarso successo commerciale il quotidiano rappresentò una novità importante. Dopo aver visto il primo numero, Mark Twain (1835-1910) commentò al direttore:«Non mi interessa molto leggere... ma mi piace guardare le immagini, e i settimanali illustrati non escono così spesso come mi servirebbe». Pur essendo un’opera pionieristica interessante il quotidiano non ebbe successo finanziario, così i fondatori lasciarono gli Usa nel 1879. Il giornale sarebbe esistito fino al 23 settembre 1889.
Prima di questo traguardo, che consentì di stampare fedelmente le fotografie, la tecnologia non era ancora sufficientemente sviluppata,le foto venivano riprodotte come disegni di stampa. I reportage illustrati da disegnatori professionisti verranno sostituiti da fotografi ritrattisti per realizzare documentazioni belliche, utilizzate per scopi militari (informazione o propaganda) e per scopi commerciali, che contribuirono a costituire archivi importanti.
La guerra di Crimea (1853-1856) fu combattuta principalmente sulla punta meridionale della omonima penisola sul Mar Nero, qui si trovava la base navale russa di Sebastopoli, la cui distruzione rappresentava l'obiettivo primario di Gran Bretagna e Francia. Nel febbraio del 1855 Roger Fenton (1819-1869), noto fotografo dell’epoca, salpò per la Crimeaviaggiando sotto il patrocinio reale e con l'assistenza del governo britannico, allestendo uno studio fotografico mobile su un carro trainato da cavalli. Fenton ebbe ampie opportunità di fotografare gli orrori della guerra, tuttavia evitò di realizzare scatti che avrebbero ritratto la guerra in una luce negativa e, a parte i limiti delle tecniche fotografiche disponibili all'epoca, si autocensurò per considerazioni politiche e commerciali.
Pochi anni dopo, la documentazione sulla guerra di Secessione americana (1861-1865) fu richiesta dal presidente Abraham Lincoln (1809-1865) e realizzata da fotografi civili che non si autocensurarono per compiacere la classe politica ma ripresero anche i massacri e le scene di distruzione senza fare sconti a nessuna delle controparti, rendendo un servizio utile alla comunità descrivendo asetticamente gli orrori di una guerra civile.La svolta tecnologica ci fu nel 1888 con la prima commercializzazione dei rullini Kodak, un supporto che, oltre a catturare la realtà, era anche in grado di riprodurla in più esemplari, stabili e sempre uguali. In Italia la fotografia sui quotidiani vede protagonista il «Corriere della Sera» che, sensibile alle innovazioni, vede nella figura di Luigi Albertini, direttore e azionista dal 1901 al 1921, uno dei massimi innovatori della stampa quotidiana europea.
Nell'immagine: la prima fotografia pubblicata su un giornale. Ritrae la Steinway Hall a Manhattan ed è uscita sul «The Daily Graphic» di New York il 2 dicembre 1873.
Su «La Lettura» #767, in edicola solo domenica 9 agosto, Andrea Fanti racconta la prima fotografia pubblicata dal «Corriere della Sera» nel 1903: i primi fotoreportage sui fronti di guerra, l’intuito e la genialità di Luigi Albertini e le conquiste del fotogiornalismo di alcuni pionieri come Luigi Barzini, Virgilio Lilli e altri.
7 agosto 2026 ( modifica il 7 agosto 2026 | 20:02)
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