Pinè Musica Festival, il piano del maestro Alessandro Taverna: viaggio tra epoche e linguaggi
Corriere della Sera - Cultura

Pinè Musica Festival, il piano del maestro Alessandro Taverna: viaggio tra epoche e linguaggi

Venerdì 7 agosto 2026
2 visualizzazioni

Terzo appuntamento con «I Concerti del Sagrato» nella Chiesa di San Mauro. Dal romanticismo di Chopin con la Barcarola opera 60, all’Andante spianato e Grande Polacca brillante opera 22

Madrid, ultimatum all'Italia: «Stop ai controlli alle frontiere entro domenica o misure proporzionate»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Pinè Musica Festival, il piano del maestro Alessandro Taverna: viaggio tra epoche e linguaggi

di Roberto Brumat

Terzo appuntamento con «I Concerti del Sagrato» nella Chiesa di San Mauro. Dal romanticismo di Chopin con la Barcarola opera 60, all’Andante spianato e Grande Polacca brillante opera 22

Il terzo appuntamento di Pinè Musica Festival con «I Concerti del Sagrato» nella Chiesa di San Mauro, domani, 8 agosto,  alle 17.30, vedrà protagonista Alessandro Taverna, uno dei pianisti italiani più apprezzati a livello mondiale, tra i più brillanti della sua generazione. Presente nei più famosi teatri e festival, è solista in alcune delle più prestigiose orchestre e interprete di musica da camera. 

Il pomeriggio sulla tastiera attraverserà più epoche e linguaggi: dal romanticismo di Chopin con la Barcarola opera 60, l’Andante spianato e Grande Polacca brillante opera 22, alle differenti suggestioni novecentesche create dalle partiture di Debussy, Ravel e Rachmaninoff di cui saranno eseguiti gli Études-Tableaux opera 33. Ingresso a offerta libera. Informazioni: www.distrattamusa.it e Apt Pinè (0461 557028).

I concerti in tutto il mondo

Nato nell’83 a Venezia, Alessandro Taverna si è formato con Laura Candiago Ferrari alla Fondazione musicale Santa Cecilia di Portogruaro, diplomandosi con lode e menzione d’onore, per poi perfezionarsi con Piero Rattalino, all’Accademia pianistica di Imola con Franco Scala, Boris Petrushansky, Leonid Margarius, all’Accademia nazionale di Santa Cecilia con Sergio Perticaroli e alla Hochschule für Musik di Hannover con Arie Vardi. Affermato a livello internazionale al Concorso pianistico di Leeds nel 2009 ed elogiato dalla critica britannica per la sensibilità poetica, si è esibito in tutto il mondo con orchestre di prim’ordine: Filarmonica della Scala Münchner Philharmoniker, Dallas Symphony Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Maazel, Chailly, Luisi e Chung, Mariotti, Harding, Rustioni, Noseda. Inoltre può vantare di aver suonato su prestigiosi palcoscenici, tra cui: Teatro alla Scala, Musikverein di Vienna, Wigmore Hall e Royal Festival Hall di Londra, Lincoln Center di New York, Suntory Hall di Tokyo, Konzerthaus di Berlino, Teatro San Carlo di Napoli, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra, Auditorium Parco della Musica di Roma. 

Insegna all’Accademia pianistica di Imola, al conservatorio di Padova e alla Fondazione musicale Santa Cecilia di Portogruaro. Nel 2012 al Quirinale Giorgio Napolitano gli ha conferito il «Premio Presidente della Repubblica» per meriti artistici e per la carriera internazionale. Il festival terminerà il 26 agosto.

Vai a tutte le notizie di Trento

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino

7 agosto 2026 ( modifica il 7 agosto 2026 | 17:20)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mattia Maestri, il funerale a Coredo: il paese radunato in chiesa, il silenzio della famiglia, gli abbracci

L'ultimo saluto al ragazzino che si è spento dopo 9 anni di coma: nel 2017 aveva mangiato formaggio con latte crudo

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo