Pergine Festival ridisegna le «Geografie umane»: da Sabina Guzzanti a Cinzia Spanò
Corriere della Sera - Cultura

Pergine Festival ridisegna le «Geografie umane»: da Sabina Guzzanti a Cinzia Spanò

Lunedì 29 giugno 2026
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Per due settimane la cittadina si trasforma in un palcoscenico: il teatro invade piazze, parchi, edifici storici e luoghi inconsueti

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Pergine Festival ridisegna le «Geografie umane»: da Sabina Guzzanti a Cinzia Spanò

di Sara Santolini

Per due settimane la cittadina si trasforma in un palcoscenico: il teatro invade piazze, parchi, edifici storici e luoghi inconsueti

Per due settimane Pergine Valsugana si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove il teatro invade piazze, parchi, edifici storici e luoghi inconsueti, mettendo in dialogo artisti, cittadini e territorio. Fino all’11 luglio è infatti in programma la 51esima edizione di Pergine Festival, nato come Pergine Spettacolo Aperto e che rilancia la propria vocazione di laboratorio della scena contemporanea con il tema «Geografie umane»: un invito a riflettere su come siano le persone, con i loro corpi e le loro relazioni, a dare significato ai luoghi che abitano. Il cuore della manifestazione resta il teatro contemporaneo con il ritorno di Sabina Guzzanti, che il 1° luglio al Teatro Comunale porterà in scena Liberidì Liberidà, monologo satirico dedicato ai paradossi della società contemporanea.

Il programma

Ampio spazio è riservato ai linguaggi della ricerca: Cinzia Spanò sarà protagonista l’8 luglio all’Ex Rimessa Carrozze con Esagerate!, monologo dedicato alle disuguaglianze di genere, mentre la Compagnia Abbondanza/Bertoni porterà Epiphania il 30 giugno al Teatro Comunale, in un lavoro coreografico che esplora il corpo come luogo di trasformazione. In cartellone anche una serie di prime nazionali e coproduzioni, tutte in scena all’Ex Rimessa Carrozze. Tra queste Balance In, di Emily Heather Manica e Linus Jansner, in scena stasera, che mette in dialogo danza contemporanea e musica dal vivo; Atti degli Apostoli di Baladam B-Side, il 4 luglio; Nervo Vago di Rita Frongia, il 5 luglio; e My Age di Silvia Gribaudi/Qui e Ora, l’11 luglio, dedicate ai temi dell’identità e della memoria.

Modi diversi di vivere l'esperienza teatrale

Il festival continua inoltre a proporre modi diversi di vivere l’esperienza teatrale. Lo spettacolo in cuffia Città natale di Jonathan Zenti sarà proposto ogni giorno all’Albergo Rotonda Experience, mentre The Walks del collettivo berlinese Rimini Protokoll trasformerà il 3 luglio il Parco Tre Castagni in un’esperienza teatrale itinerante. Il cammino diventa parte integrante della narrazione anche con Pairadaëza di Antonio Tagliarini, il 5 luglio ad Arte Sella, e con Veglia di Menoventi, il 9 luglio al Forte delle Benne. In programma progetti partecipativi con Déjà Vu/Pergine, ideato da Alessandro Businaro: in programma il 7 luglio nel cortile di Palazzo Hippoliti, lo spettacolo nasce dalle testimonianze raccolte nelle Rsa trentine e intreccia memoria, cibo e identità. Accanto a questo trova spazio «Overtourism: abitare il disequilibrio», percorso di alta formazione rivolto ad artisti under 35 che culminerà in una restituzione durante il festival. Centrale anche il tema dell’accessibilità: grazie al progetto «No Limits» alcuni spettacoli saranno fruibili anche da persone con disabilità sensoriale, mentre debutta Parole mosaico, breve introduzione agli spettacoli che accompagna il pubblico alla visione. La direzione artistica è affidata a Babilonia Teatri, con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani. Ulteriori informazioni e programma completo sul sito di Pergine Festival.

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