Elogio dell'errore artificiale
Tra gli studenti circolano nuove app capaci di «umanizzare» gli scritti delle varie AI. L’errore principale dei chatbot? Non fare mai errori formali
Elogio dell'errore artificiale
Massimo Sideri | 28 giugno 2026Tra gli studenti circolano nuove app capaci di «umanizzare» gli scritti delle varie AI. L’errore principale dei chatbot? Non fare mai errori formali
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Errare humanum est. Lo sappiamo almeno dai tempi di Cicerone, senza dimenticare Sant’Agostino che ci aggiunse lo zampino del diavolo a perseverare. Ma siamo ora arrivati a dover aggiornare, dopo secoli, la locuzione latina mettendo l’artificiale al posto del diabolico?
Soprattutto tra gli studenti, ma non solo, circolano nuove app capaci di «umanizzare» gli scritti un po’ troppo didascalici dei vari ChatGPT o Gemini. L’errore principale dei chatbot? Non fare mai errori formali (allucinazioni contenutistiche a parte). Ed ecco che le app come Grubby AI aggiungono quella giusta dose di difetto umano: è stata così inventata la nuova categoria filosofica del «refuso credibile».
Peccato che l’imperfezione per noi esseri umani sia un’arte, non una percentuale statistica di errori. Basterebbe rileggere l’autobiografia del 1987 di Rita Levi-Montalcini intitolata appunto Elogio dell’imperfezione: «L’imperfezione ha da sempre consentito continue mutazioni di quel meraviglioso quanto mai imperfetto accrocco che è il cervello dell’uomo».
O, ancora, la pedagogia dell’errore di Maria Montessori (lo chiamava il Signor Errore, in quanto merita il pieno rispetto). In particolare, nella storia della scienza gli errori hanno avuto il ruolo di protagonisti, senza scomodare il noto aneddoto di Fleming e della scoperta della penicillina. Lo stesso Charles Darwin non fu molto preciso nell’etichettare i preziosi reperti che riportò dal viaggio con il Beagle. Peraltro nella prima edizione dell’Origine delle specie del naturalista c’era un refuso: speces al posto di species. Particolare che rende quelle poche copie ancora più preziose.
Insomma: errare è proprio humanum e ce lo teniamo stretto. Se volete perseverare allora non ci sono che il diavolo o l’intelligenza artificiale.
28 giugno 2026
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